Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Raffaello Pagliaccetti - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Raffaello Pagliaccetti

Museo > Raffaello Pagliaccetti

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Raffaello
PAGLIACCETTI
Al Mas, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 25 aprile all'8 Luglio 2001, “Raffaello Pagliaccetti. Le epifanie della luce”, con bronzi, marmi, teracotte e gessi dal 1861 al 1899, una quarantina di opere in esposizione nella mostra dedicata ad un nostro illustre concittadino, a cura di Floriano De Santi.
Raffaello Pagliaccetti: le epifanie della luce
Uno scenario europeo
A Roma, nel 1861 Pagliaccetti partecipa al concorso scolastico “delle pieghe” per la scultura del 28 giugno, ottenendo il 4 luglio sempre di quel 1861 il premio della prima classe grazie alla copia in gesso dell'Apollino mediceo (la scultura viceversa non fregiata di alcun premio era una copia di una scultura dei Musei Vaticani e raffigurava Sileno mentre teneva tra le braccia un Bacco infante). Firenze di contro aprì al giovane Pagliaccetti uno scenario europeo e certo più consono alle novità del tempo. Ed è sicuro che una delle prime esposizioni di Raffaello, nelle quali apparvero Il Garibaldi a Caprera, Cappellini a Lissa e un ritratto di donna anziana, erano intentivamente preliminari all'Esposizione di Parigi.

Raffaello Pagliaccetti, Papa Pio IX,1877. Gesso, cm. 200x165x120.

Già il Bartolini, come annotò e attestò assai acutamente il Duprè, aveva saputo innovare e a proprio modo restaurare il mondo dell'arte “ritornandola ai suoi principi del vero”. Da lui il giovane Raffaele (che ancora non si firmava Raffaello, come sarebbe accaduto assai presto) desunse la propensione per la forza e l'intensità di modelli appunto dal vero. L'esempio parigino premeva, su questo non v'è dubbio. Ma Pagliaccetti fa ancora e a maggior ragione più conto della nostra tradizione. Non a caso il poeta Francesco Dall'Ongaro, che tra i primi lo segnala e che scrive su di lui con bella cognizione di causa, lo annette a una Koiné teramana, nella quale il letterato annota lo studio degli antichi nella tecnica e nella disposizione dei materiali, ma anche il senso dell'immediatezza e quasi della improvvisazione.
L'errore inoltre subito rilevato fu di stringere Pagliaccetti nel numero degli artisti strettamente teramani. Tale egli non era, è evidente. Ma l'ambito regionale e direi la collocazione culturale vengono chiaramente e persuasivamente definiti. Infine la dignità che il poeta intende nel giovane artista è anche il segnale di un rigore e di una capacità dell'operare e del fare. E questo si direbbe davvero un punto decisivo.
A Firenze il Pagliaccetti sarebbe poi rimasto per un lungo corso d'anni, interiorizzando nel proprio lavoro quella spiccata propensione al realismo che fu subito la bandiera degli artisti toscani (e certo non a caso nel 1873 il Cecioni, come ha ricordato Mario De Micheli nel suo puntuale saggio sul nostro, fu il solo in Italia a trasferire in teoria le nuove poetiche francesi per ciò che concerneva il settore dell'arte).
                                                                  Floriano De Santi

Le opere dell'Artista giuliese, Raffaello PAGLIACCETTI, esposte al MAS
(Didascalie tratte dal libro-catalogo, 1989, Raffaello Pagliaccetti, di Mario De Micheli)
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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