Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone Luca Farina: saluto del Presidente Domenico Rega - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone Luca Farina: saluto del Presidente Domenico Rega

Museo > Luca Farina

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Gigino Falconi nasce a Giulianova (Teramo) nel 1933. Inizia a dipingere all'età di sedici anni e nel 1954 ottiene il Liceo Artistico di Pescara. Durante i primi anni della sua carriera, Falconi iniziò a insegnare e disegnare nella scuola media della sua città, affinando la sua tecnica copiando migliaia di dipinti e disegni, portandosi a comprendere i segreti della tecnica e del colore dietro i Grandi Maestri di ogni secolo. Iniziò ad esporre in importanti eventi artistici in Abruzzo e nel 1961 aprì la sua prima galleria personale di mostre, Polittico di Teramo. Nel 1975 abbandonò l'insegnamento per dedicarsi interamente alla pittura. Il suo metodo di lavoro si è sviluppato nei cicli pittorici negli anni nelle gallerie italiane più esposte e prestigiose, tra cui Giulia a Roma, La Forni a Bologna, Appiani Arte-Trentadue a Milano e Davigo a Torino, suscitando l'interesse di autorevoli critici d'arte e stampa. Falconi ha anche mostre personali a Francoforte, Colonia, Dusseldorf, Parigi, New York, Toronto, Hamilton e Tokyo. Ha partecipato a numerose altre mostre in Italia e all'estero. Falconi ha anche creato, oltre ai dipinti, numerose opere grafiche. Ha illustrato diversi volumi per i suoi amici poeti tra cui Leonard Cohen, Enzo Fabiani, Joseph Rose, Alberico Sala e Benito Sablone. Vive e lavora a Montone in provincia di Teramo e nella capitale.
Dal 29-09-2018  al 07-10-2018 al MAS (Museo d'Arte dello Splendore) di Giulianova (Te), in Viale dello Splendore, 112, negli ampi spazi della struttura, saranno presentate le ultimissime opere “LE STAGIONI” del pittore giuliese Gigino FALCONI di Giulianova Antologica di Gigino Falconi Una Vita per la pittura, curata da Giuseppe Bacci con la collaborazione di Raffaella Cordisco, e realizzata dall’Amministrazione Comunale di Giulianova in collaborazione con la Fondazione Staurós Italiana Onlus e la Fondazione Paparella-Treccia, con il patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara. Nella serata inaugurale ci sarà la presentazione critica e l’intervento dello storico e critico dell’arte Vittorio Sgarbi. Gigino Falconi - La Critica: Domenico Guzzi racconta.... Varrà la pena di sunteggiare il carattere dell'atmosfera entro cui trova il primo accordo la creatività di Falconi. Gli anni Cinquanta sono attraversati da una profonda "polemica", che troverà sviluppo anche oltre il tempo. Si allude a quella che vedeva la pittura astratta prevalere, nel "gusto" internazionale ed italiano, sulla pittura figurativa. Per "figurativo", ovviamente, intendendo un'esperienza tutt'altro che chiusa in sè stessa, o nell'esclusiva ed acritica memoria del proprio trascorso. L'astrattismo, dunque trionfa. Se ne ha conferma, rileggendo i documenti di quel decennio, quanto meno in tre esempi significativi. Scriveva Renato Guttuso:"(...)In Italia si è instaurata una dittatura dell'arte astratta. Ufficiale, ufficialissima dittatura, se dispone di alcuni gangli fondamentali come la massima esposizione d'arte (Biennale di Venezia) del museo d'arte moderna di Roma (...) si aggiunga a tutto ciò la pressione; prendendo il termine astrattista in senso lato, in senso generale, di non oggettivo, e includendovi anche i motivi culturali sociologici e filosofici che stanno dietro questo fenomeno: l'organizzazione dei gruppi di potere, l'inizio della manipolazione delle grandi esposizioni, l'azione corruttrice della propaganda americana e la fregola cosmopolita dei nostri critici d'arte. Ogni opera di ogni artista si presta ad una lettura complessa. Ciò essenzialmente attiene a due piani contigui di svelamento. Quello più strettamente estetico, per il quale riconoscere ritmica e possibile ascendenza dell'immagine; quello più strettamente "profondo", per il quale far emergere significati a tutta prima non facilmente accessibili. Un nudo sdraiato, in un ambiente. Nella storia dell'arte, a prescindere dalla posizione o traiettoria nello spazio del personaggio: di fronte o di spalle, supino, su un fianco ma comunque disteso su un letto, davvero non manca una siffatta iconografia. Basterebbe pensare alle Veneri di Tiziano, di Correggio, o alla Maya desnuda di Goya. Il dipinto a destra, in apparenza, è assai "semplice", essendo di contro, nella sua sostanza, ricco di rimandi, di richiami e di significati, non tutti avvertibili ad una lettura superficiale. – Domenico Guzzi
 
 Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova
Collana "I raggi" 22
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Luca Farina: frammenti di Grazia 

Luca
FARINA
La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta frammenti di grazia con opere dell'artista Luca Farina, a cura di Marialuisa De Santis e Sirio Maria Pomante del MAS.
La mostra rimarrà aperta dall' 8 Luglio al 9 Settembre 2018, con il seguente orario: dalle ore 10.00 alle 13.00 (antimeridiano) e dalle 15.00 alle ore 17.00 (pomeridiano) - Lunedì chiuso.

   Nell'accogliere e salutare la mostra di Luca Farina, Frammenti di grazia, torniamo con la memoria a poco tempo addietro, quando la meditazione sulla "reliquia della Passione" nella preparazione alla Pasqua di quest'anno con i nostri ragazzi, ci ha offerto l'opportunità di riflettere sul senso del sacro che ogni reliquia ha in sé, poiché segno di un'esperienza del divino che attraversa il tempo per giungere fino a noi.
 
   La reliquia evoca un atteggiamento di pìetas che rimanda all'invito rivolto a Mosè dalla voce del roveto ardente, di togliersi i sandali prima di calpestare il terreno sacro.
 
   Quell'atteggiamento di cura generosa e piena di tenerezza che papa Francesco ci esorta ad avere nei confronti del mondo naturale, riconoscendolo come dono di Dio (Laudato sì, n. 220) e nei confronti dell'esistenza concreta degli altri, della loro carne sofferente (Evangelii Gaudium, n. 270).
 
   Il Papa ci invita a superare quella distanza prudente (la comfort zone come la definiscono alcuni) che ci separa dai corpi feriti dei nostri fratelli più piccoli che la società considera scarti e che invece ci ricordano la sacralità della vita che viene prima di tutto.
 
   È quanto cerchiamo di fare nel lavoro umile e appassionato di ogni giorno e constatiamo con mano quanto poi la vita, come dice ancora papa Francesco, ci si complichi sempre meravigliosamente.
 
   Nelle sue opere Luca Farina sembra essenzialmente proporre alla nostra visione e contemplazione questo tema così antico e sempre nuovo del sacro, che impasta la nostra umanità e intesse la trama delle nostre relazioni, fino a costituirne una filigrana di senso.
 
   Un tema forse lontano da certi schemi culturali contemporanei, che l'artista interpreta attraverso frammenti di arte, di storia e di natura custoditi dalla memoria, ma restituiti all' oggi attraverso un linguaggio attuale che con raffinata delicatezza ne coglie la preziosità e li caratterizza come frammenti di grazia.
 
Giulianova, 9 giugno 2018
DOMENICO REGA
Presidente Piccola Opera Charitas
 

Gli ingredienti sono quelli classici dell’  più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico  che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche, chiese e santuari, il suo verde e il suo .  
Giulianova
 Spiaggia nota, come "spiaggia d'oro del medio Adriatico", oltre a sottolineare ciò che della Città è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.

 una terra tutta da scoprire e... tutta da gustare....
 
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