Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Venanzo Crocetti - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Venanzo Crocetti

Museo > Venanzo Crocetti 2000

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Venanzo
CROCETTI
Al Mas, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 2 luglio al 17 settembre 2000, “Venanzo Crocetti. Dall’armonia della Bellezza alle forme della materia”, con bronzi, sculture e opere su carta dal 1932 al 2000, a cura di Floriano De Santi.
Note biografiche

Venanzo Crocetti all'eta' di quindici anni a Giulianova.

1913 Venanzo Crocetti, nasce il 3 agosto a Giulianova (Teramo).

1918 A cinque anni disegna col carbone sulle pareti di casa e in strada: i compaesani si divertono a farlo disegnare sulle grosse pietre che lastricano il paese.

1919 Frequenta le elementari dove si distingue per il disegno. Trascorre tutte le ore libere nelle botteghe dei diversi artigiani del suo paese disegnando e modellando figurine per i presepi.
1923 Perde la madre, rimanendo col padre, mastro muratore, e con due sorelle: una di otto anni, l’altra di undici mesi, che muore l’anno dopo.

1925 Muore il padre. Vive un periodo di estrema miseria con la nonna materna. Infine, uno zio paterno, anch’egli mastro muratore, lo prende con sé a Portorecanati, mentre la sorella minore è accolta nell’orfanatrofio di Giulianova.

1926 Il consiglio di famiglia decide di iscrivere il ragazzo alle scuole industriali del paese natale e viene affidato dagli zii ad una famiglia a pensione. Disagi di ogni genere continuano. All’istituto, che frequenta per due anni, si distingue nel disegno. Trascorre i periodi estivi con lo zio paterno.

1928
Nell’estate è presentato a un direttore di un laboratorio di restauri d’arte, il quale apprezza le doti del ragazzo e lo assume come apprendista. Si trasferisce a Roma.

1929
Si attenuano i grandi disagi economici e morali. Lavorando per guadagnarsi la vita, vive da solo in una modesta pensione; dedica al disegno e allo studio il tempo libero e molte ore notturne.

1930
Si iscrive alla Accademia serale inglese e francese. Disegna al giardino zoologico e si appassiona allo studio degli animali. Espone la prima volta alla Mostra Nazionale dell’Animale nell’Arte.

1931
Espone in una Mostra collettiva a Roma. Esegue alcuni ritratti di amici. Partecipa al Concorso Nazionale dell’Accademia di San Luca.

1932
Vince il concorso di scultura dell’Accademia di San Luca; partecipa alla Mostra d’Arte Sacra di Padova; espone in varie mostre romane.

1933
Esegue ritratti di amici artisti. Espone alla Nazionale di Firenze dove viene premiato: il successo gli procura l’invito per la Biennale di Venezia del 1934.

1934
Espone alla Mostra Internazionale d’Arte Sacra a Valle Giulia in Roma. Conosce il pittore Ferrazzi che apprezza il suo lavoro e lo aiuta. Espone alla XIX Biennale di Venezia. Lascia il lavoro di restauro.

1935
Conosce il collezionista Ottolenghi, che gli acquista varie opere. Espone alla seconda Quadriennale di Roma; partecipa al concorso di scultura dei Premi San Remo, ed è prescelto per la gara di secondo grado.

1936
Espone alla Mostra d’Arte Italiana a Parigi e alla XX Biennale di Venezia. Esegue la statua dell’Arcangelo commissionatagli dall’Opera Nazionale Combattenti, da collocarsi nella piazza della chiesa di Aprilia.

1937
Porta a termine l’altorilievo in pietra (episodi della vita di San Benedetto) per la nuova chiesa di Pomezia. Lavora alle opere da presentare alla XXI Biennale veneziana, dove è invitato con una mostra personale.

1938
Alla XXI Biennale di Venezia gli viene assegnato il gran premio per la scultura. Espone a Brnxelles, Parigi, Berna, Zurigo.

1939
Partecipa alla terza Quadriennale di Roma. Esegue lavori di commissione, alcuni ritratti; espone in varie mostre collettive.

1940
Espone alla XXII Biennale di Venezia. Esegue, in marmo, il ritratto di D’Annunzio per la Casa Madre dei Mutilati in Roma. Si dedica per un certo periodo ad esperienze pittoriche.

1941
Vince il premio Verona, dove espone solo anima li Viene richiamato al servizio militare.

1943
Prepara i bozzetti per le decorazioni della Cappella nella nuova stazione Termini in Roma; ma, interrotti i lavori per alcuni anni, rinuncia all’incarico per nuovi, sopravvenuti impegni.

1944
Esegue sculture di piccole dimensioni, espone disegni e dipinge.

1946
Riceve l’incarico alla cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, rimasta vacante per la morte di Arturo Martini.

1947
Svolge la sua attività fra Roma e Venezia. Organizza una personale a Milano e lavora per partecipare al concorso internazionale, bandito in quell’anno, per le Porte di San Pietro.

1948
Viene prescelto con altri nove scultori per il concorso di secondo grado per le Porte di San Pietro. Espone a Roma nella Rassegna Nazionale d’arte del dopoguerra.

1949
Prepara gli elaborati per il concorso di secondo grado per le Porte di San Pietro. Esegue piccoli bronzi, dipinge a tempera.

1950
Vince il concorso per una delle porte di San Pietro. Lavora alla statua di Sant’Agnese per la cappella omonima interamente affidatagli nella nuova Basilica di S. Eugenio in Roma.

1951
Costruisce il nuovo studio in Via Cassia per la esecuzione della Porta di San Pietro. Termina la grande statua in marmo della Santa Agnese.

1952
Partecipa alla XXVI Biennale di Venezia. Lavora agli studi preparatori per la porta di San Pietro; espone a Firenze e Milano mentre continua a dividere l’attività tra Roma e Venezia, dove insegna.

1953
Esegue lavori per una nuova chiesa in San Paolo del Brasile; conclude la cappella nella Basilica di Sant’Eugenio in Roma. Si dedica ad esperienze pittoriche.

1954
Realizza la grande Crocifissione in bronzo per l’altare maggiore della nuova basilica di San Leone Magno in Roma. Esegue vari piccoli bronzi e disegni.

1955
Vince il concorso per la cattedra di scultura vacante dell’Accademia di Firenze, dove si trasferisce da Venezia, mentre continua i lavori per la Porta di San Pietro.

1956
Lavora frequentemente a Firenze; esegue varie sculture a soggetto libero che traduce in bronzo, alcuni ritratti e molti disegni.

1957
Inizia la grande Via Crucis per la nuova Basilica di San Giovanni Bosco in Roma e vi rimane impegnato tutto l’anno e parte del successivo.

1958
Conclude la Via Crucis e realizza un grande crocifisso per la Basilica suddetta. Espone in varie mostre.

1959
Riprende i lavori per la Porta di San Pietro; realizza piccole sculture e molti disegni.

1960
Esegue la prima statua destinata al monumento ai Caduti che dovrà sorgere a Teramo; partecipa ad alcune mostre; dedica parte di quest’anno al disegno e riprende temi profani.

1961
Continua i lavori per la Porta di San Pietro. Conclude varie sculture iniziate l’anno precedente; realizza la seconda statua per il monumento di Te ramo.

1962
Conclude alcuni pannelli per la Porta di San Pietro e inizia l’opera di fusione delle parti strutturali della Porta stessa.

1963
Si dedica alla realizzazione dei bassorilievi della Porta di San Pietro e ne cura le fusioni.

1964
Prosegue e termina i modelli dei pannelli per la Porta di San Pietro.

Papa Paolo VI e Crocetti all’inaugurazione della Porta di San Pietro in Vaticano, Roma, 12 settembre 1965.

1965
Dedica gran parte dell’anno alla fusione dei pannelli per la Porta. Realizza in bronzo un gruppo di opere che espone alla Quadriennale di Roma.

1966
Termina la Porta di San Pietro che viene inaugurata da Paolo VI. E’ trasferito all’Accademia di Roma. Realizza la terza statua per il monumento di Teramo.

1967 Esegue varie sculture di media grandezza, che fonde in bronzo, e molti disegni. Si riaccende il suo interesse per gli animali in occasione della esecuzione di due fontane con cervi, da realizzare in argento e da collocare nell’interno del Battistero Lateranense.


1968 Lavora alle fontane dei cervi. Inizia il gruppo equestre della Pace per il monumento di Teramo.

Sandro Pertini e Venanzo Crocetti.

1969 Segue e conclude la fusione delle due fontane. Termina il modello del gruppo equestre; esegue vari piccoli bronzi.

1970 Cura la fusione del gruppo equestre. L’Accademia Nazionale di San Luca gli organizza una mostra personale allestita presso la galleria dell’Istituto.

1971 Realizza vari bronzi di media e piccola misura, placchette in argento e bronzo. Si dedica al disegno e ad esperienze litografiche

1972 Espone alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Organizza una mostra personale a Teramo presso la sede della Cassa di Risparmio. Realizza vari piccoli bronzi e bassorilievi. Viene nominato Presidente dell’Accademia nazionale di San Luca.

1973 Espone in mostre personali a Tokyo e Osaka. Partecipa alla Mostra di Scultura Contemporanea a Bruxelles. Realizza in cera, per successive fusioni, sculture di media grandezza, alcuni bassorilievi, medaglie, oltre a numerosi disegni.

1974 Porta a compimento varie sculture a soggetto libero e ne cura le fusioni. Partecipa alla mostra del «Bronzetto Italiano Contemporaneo» ad Hong Kong. Gli viene organizzata una mostra personale a Montreal presso l’Istituto Italiano di Cultura. Si reca in America.

1975 Espone nuovamente a Tokyo e Osaka con mostre personali. Esegue i modelli di alcune monete per la Repubblica di San Marino. Inizia sculture di notevoli dimensioni. Espone alla Mostra degli Scultori Italiani Contemporanei a Parigi, nel Salon d’Automne.

1976 Conduce a termine sculture di notevole mole e ne cura la fusione in bronzo. Conclude una serie di disegni e bassorilievi. Espone a Kioto e in altre città del Giappone.

1977 Lavora intensamente per concludere e fondere varie sculture di misure medie. Realizza bassorilievi e disegni Partecipa alle mostre all’estero organizzate dalla Quadriennale di Roma. Visita il Giappone.

1978 Esegue vari bozzetti di studio per iniziare nuove sculture, da realizzare direttamente in cera per fonderle in bronzo. Si dedica al bassorilievo e al disegno.

1979 Conclude e fonde in bronzo vari bassorilievi di medie e piccole dimensioni e prepara una mostra di bassorilievi e di disegni preparatori.

1980 Si reca in Giappone dove si apre la suddetta mostra di bassorilievi e disegni. Si dedica a riprendere e a fondere alcune sculture modellate in anni precedenti.

1981 Continua nella realizzazione in bronzo di opere di piccole dimensioni e attende alla preparazione di una mostra antologica.

1982 Si apre a Sendai una mostra di scultura e disegni, in prevalenza appartenenti a raccolte giapponesi. Continua nella preparazione delle mostre in Italia.

1983 Completa “L’Accademia”, bronzo di cm. 160x150, che sarà poi donata al museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

1984 Si inaugura, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Forlani e del Ministro dei Beni Culturali, negli ampi spazi della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele”, la grande mostra Antologica composta di 66 bronzi e 47 disegni.

1985 La mostra Antologica si trasferisce prima a L’Aquila nel castello cinquecentesco e, poi, a Firenze, nel museo di Santa Croce, dove viene visitata anche dai principi ereditari d’Inghilterra Carlo e Diana.

1986 Lavora sui vari bozzetti preparatori del grande gruppo equestre “Il Giovane Cavaliere della pace”.

1987 Lavora quasi esclusivamente per realizzare bozzetti in bronzo e disegni preparatori del “Giovane cavaliere della pace”. Iniziano i primi contatti per preparare le mostre del giovane cavaliere della pace e dei lavori preparatori.

1988 Conosce a Roma Boris Piotrovskij, accademico eroe dell’Unione Sovietica e direttore dell’Ermitage. Prende accordi con lui per la mostra del Cavaliere della pace e per la donazione al museo dell’Ermitage di un notevole gruppo di opere.

1989 Viene completata la fusione del gruppo equestre “Il giovane cavaliere della pace”, che il 29 luglio, in concomitanza con il 45° anniversario del lancio della prima bomba atomica, inizia, da Hiroshima, il suo lungo bene augurante viaggio per il mondo. Il 16 ottobre, dopo estenuanti trattative, felicemente concluse con gli interventi del Segretario generale dell’ONU Perez De Cuellar e del Ministro Andreotti, viene solennemente inaugurata in piazza “Hamarshold” e nel palazzo dell’ONU la mostra del “Cavaliere della pace”.

1990 Nel mese di aprile “Il cavaliere della pace” viene esposto nel salone più prestigioso dell’Ermitage a San Pietroburgo. Piotrovskij pronuncia parole affettuose e di ammirazione per lo scultore, accolto festosamente da un folto e qualificato gruppo di visitatori. Si concorda la data per l’apertura della sala destinata ad accogliere le opere donate da Crocetti. Nel mese di giugno la mostra si trasferisce a Mosca e viene allestita nei museo Tretiakov.

1991  “Il cavaliere della pace” viene ospitato nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo e incontra per la seconda volta il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il 2 maggio viene trasferito nella galleria d’Arte Contemporanea di Budapest, dove conclude il suo lungo viaggio. “Il cavaliere della pace” viene collocato definitivamente sulle colline di Colignì a Ginevra, in un ambiente splendido insieme ad altre statue. Partecipa, con una sala omaggio, al “XXIII Premio Vasto”, l’arte italiana nell’ultimo mezzo secolo. I. Da “Corrente” al Realismo.

1992 L’Ermitage gli dedica una sala permanente dove vengono esposti nove bronzi (tra cui Maternità del ‘56, Danzatrice del ‘72 e Accademia dell’83) e dieci opere su carta.

1993 Nel mese di giugno visita per la quarta volta il Giappone e partecipa con “La ragazza che passeggia lungo la via del mare”, bronzo alto cm. 210, alla mostra all’aria aperta di Utsukushigahara. Ha l’onore di dare inizio alle solenni manifestazioni. La statua viene poi trasferita al museo Open Air di Hakone. Incontra Fujinuma e imposta la mostra antologica itinerante in 4 musei del Giappone. La mostra che inizierà il suo viaggio nel 1988 nel museo di Yokohama è sponsorizzata dalla Nippon Television.

1994 Lavora alla preparazione della mostra antologica per il Giappone.

1995 Persa ogni speranza, dopo anni di insistenze, con il Ministero dei Beni Culturali e l’Amministrazione Comunale di Aprilia di ripristinare integralmente il San Michele, rovinato da colpi di mitragliatrice durante l’occupazione degli alleati, lavora al recupero del modello, fortunatamente ritrovato nello studio. Continua la preparazione delle opere per la mostra itinerante in Giappone.

1996 Ad aprile il Ministero dei Beni Culturali, dopo anni di strane vicissitudini, accetta la donazione del museo Crocetti di Via Cassia e delle 60 opere in bronzo ivi collocate. La Sovrintendenza della Galleria d’Arte Contemporanea invece pone improvvisi assurdi ostacoli. Lo scultore e la Fondazione Crocetti decidono di chiedere la risoluzione del contratto e di gestire direttamente il museo.

1997 Il Ministero dei Beni Culturali restituisce i locali del Museo, le sculture ed i disegni allo Scultore Crocetti che decide di gestirlo direttamente con la collaborazione della Fondazione Crocetti. Prosegue il lavoro per la preparazione della mostra antologica in Giappone, lavora alacremente alla porta del Museo che sarà esposta per la prima volta in Giappone. Porta avanti: La ragazza che legge, Ritratto di bambino, Ritratto di signora, Sibilla, Maternità, Omaggio alle lontane splendide danzatrici di Olimpia. Partecipa, con una sala omaggio, alla XIV edizione della Triennale Internazionale d’Arte Sacra di Celano.

1998 Finisce tutte le sculture per il Giappone ed il rilievo della porta del Museo. Inizia la Mostra in Giappone da — Yokoama Museum of Art — prosegue poi per il City Art Museum di Shimaonoseki e termina al The Museum of Modem Art di Gumma. Le tre mostre vengono visitate da circa 50.000 persone. Lo scultore torna in Giappone per la quinta volta. A maggio, con l’On. Tancredi, incontra il Sindaco di Teramo ed il Presidente della Banca Popolare Adriatica per prendere accordi per la realizzazione dell’Annunciazione, grande rilievo in bronzo, che verrà collocato sulla porta posteriore del Duomo di Teramo.

1999 Ritornano le opere esposte in Giappone. Insieme al Vice Presidente della Fondazione, On. Tancredi, firma, in Comune, il contratto per l’Annunciazione, alla quale lavora già con grande impegno.

2000 Termina i lavori dell’Annunciazione che il 1° aprile viene benedetta dal Papa in Vaticano ed il 1° maggio, con una solenne cerimonia, viene collocata sulla porta posteriore del Duomo di Teramo. Avverte le prime difficoltà di deambulazione. La grande fatica fisica per realizzare la porta e l’instabilità dell’impalcatura sulla quale ha lavorato assiduamente, per un intero anno, lo hanno molto indebolito. Floriano De Santi, Direttore della Fondazione Crocetti, ordina nel Museo dello Splendore di Giulianova una pregnante antologica, che verrà trasferita in autunno nel Palazzo Ducale di Urbino. Dopo settant’anni un ritorno alla grande nella sua città natale. Partecipa alla mostra “Le porte del bello” di Anzio ed a quella sulle Porte di San Pietro al Museo Stauròs di San Gabriele di Isola del Gran Sasso.

Alcune sculture dell'Artista giuliese, Venanzo CROCETTI

Alcune opere su carta dell'Artista giuliese, Venanzo CROCETTI
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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