La fontana miracolosa del Santuario di Maria SS.ma dello Splendore a Giulianova (Te) - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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La fontana miracolosa del Santuario di Maria SS.ma dello Splendore a Giulianova (Te)

Sorgente

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La Fonte Miracolosa della Madonna dello Splendore a Giulianova (Te) Presso il Santuario della Madonna dello Splendore, in Giulianova, vi è un pozzo in cui l'acqua vi confluisce da una sorgente che, secondo la storia e la tradizione e la costatazione fatta da una recente ricognizione, è situata sotto l'Altare maggiore sul quale è esposto, in un tempietto, il veneratissimo Simulacro che si ritiene, e con buon fondamento, sia lo stesso comparso a al contadino Bertolino. Correva l'anno 1557, il 22 aprile allorquando un contadino dopo aver raccolto  legna da ardere, si era coricato per riposarsi un attimo, prima di tornare a casa. Mentre sonnecchiava una luce abbagliante lo costrinse ad aprire gli occhi.Con sommo stupore Bertolino vide, al centro di quella grande luce, la Vergine sorridente che lo incaricava di annunziare alla comunità la più bella delle notizie: la Madre di Dio aveva scelto la cittadina giuliese per essere onorata con la costruzione di un Santuario. Bertolino corse dal governatore per riferirgli ciò che aveva visto e sentito ma visto che Bertolino indugiava spesso nei piaceri del vino,venne cacciato in malo modo. Anche il povero contadino cominciò a dubitare di ciò che aveva visto ma qualcosa dentro di sé lo costrinse il giorno dopo di buon ora a tornare sotto quell'albero di ulivo. Dovette sentirsi impazzire dalla gioia quando la Madonna riapparve ancor più bella, se possibile, rincuorando il villico che si batteva il petto per non aver portato a termine la sua missione. Bertolino, rinfrancato e pieno di coraggio, tornò dal governatore il quale, preso da un moto d'ira per le insistenze, lo fece picchiare tra gli scherni dei suoi concittadini. Ma all'ennesimo tentativo di percuoterlo l'energumeno che lo stava battendo fu, per mano della dolce Signora, paralizzato e ammutolito. Tutti allibiti si prostrarono e, fra lo sgomento e lo smarrito, chiedevano perdono per non aver creduto. Subito il governatore ordinò di preparare una solenne processione verso il luogo che la Madonna aveva indicato al buon uomo. Giunti ivi in preghiera, i fedeli videro distintamente la Vergine splendente. Come prova imperitura del miracolo, alla base dell'ulivo, sgorgò una fonte d'acqua pura, ancora oggi esistente. Per primo vi fu portato a bagnare l'omaccione che aveva picchiato il contadino, il quale a contatto con l'acqua, riebbe l'uso del corpo e della parola. La sorgente è scaturita sul posto dove attualmente è collocato l'altare maggiore e l'acqua che esce a getto continuo, dalle vasche di raccolta cade in una piccola piscina ricoperta di mosaici e nella quale si può facilmente accedere per un'abluzione. Come ogni luogo sacro, il Santuario è meta di incontri, tanti sono infatti i pellegrini che si recano sul posto e la presenza dell'acqua costituisce un intenso richiamo di riflessione: toccarla, lavarsi, portarla a casa, purificarsi, alimenta il desiderio di una guarigione per se stessi o per i propri cari.
Giulianova, Fonte Madonna dello Splendore: ‘l’acqua non è potabile’. Giulianova. In molti riempiono taniche e bottiglie dalla fonte miracolosa della Madonna dello Splendore ma ora l’acqua non è più potabile. Prontamente segnalato dai frati che, insieme ai tecnici, stanno capendo la causa dell’inquinamento della sorgente. Tale sorgente, secondo la storia e la tradizione e la costatazione fatta da una recente ricognizione, è situata sotto l’Altare maggiore sul quale è esposto, in un tempietto, il veneratissimo Simulacro che si ritiene, e con buon fondamento, sia lo stesso comparso al contadino Bertolino nel 1557.
La fontana miracolosa del Santuario di Maria SS.ma dello Splendore a Giulianova (Te)
 
Per secoli il Santuario Maria SS.ma dello Splendore è stato méta di speranza per infermi che hanno trovato fra le sue mura la vera essenza di vita, la capacità di reagire alle umane sventure, la forza necessaria per capire la nostra presenza su questa terra.
I Padri Cappuccini, custodi del Santuario sin dal 1847, con le generose offerte dei fedeli e dell’amministrazione pubblica, in questi ultimi anni hanno realizzato importanti opere di ristrutturazione che hanno consentito il ripristino dell’antico “bagno” dove l’acqua, come scriveva don Pietro Capullo nel 1665, “sgorgando da sotto l’altare maggiore, per un canale sotterraneo, andava a deporsi in un bagno nel quale venivano immersi gli ammalati e molti venivano guariti”.
L’antico terminale dell’acqua è stato convogliato in sei cannelle dalle quali i fedeli possono attingere il prezioso dono che la Madonna ha voluto fare in quel lontano aprile 1557.
Sotto le vasche di raccolta dell’acqua, un artistico bassorilievo in marmo rappresenta l’acqua, simbolo di vita, che abbevera i cervi e le colombe, simbolo di pace. Lateralmente, il bassorilievo prosegue con una processione di fedeli sulle rive del fiume Giordano che si conclude con il Battesimo di Gesù.
Sopra le vasche, un mosaico illustra in quattro scene il miracolo di Naaman che, bagnatosi nelle acque del Giordano, venne sanato dalla lebbra. Lateralmente, sempre in mosaico, un’altra processione di ammalati, con il pio Bertolino in ginocchio
La pavimentazione del locale, in marmi policromi, rappresenta una croce nella quale si intersecano lettere greche che significano LUCE e VITA; dalla croce partono dodici raggi inframmezzati da dodici stelle.
L’acqua che esce a getto continuo, dalle vasche di raccolta cade in una piccola piscina ricoperta di mosaici, nella quale ci si può facilmente immergere. In una nicchia, su un fondo di foglie d’ulivo realizzate in bronzo che scendono sino all’acqua, vi è un’incantevole scultura in bronzo dorato che rappresenta la Vergine Maria e il Bambino Gesù.
All’esterno, un porticato in travertino sullo sfondo del quale è rappresentato, in mosaici policromi, il miracolo di Gesù che sana il cieco alla piscina di Siloe.
Di fronte una statua bronzea di San Francesco e ai lati due angeli che invitano al silenzio e alla preghiera.
       
 
Santuario della Madonna dello Splendore di Giulianova. L’apparizione di Maria Vergine. La leggenda narra che, il 22 aprile del 1557 un contadino di nome Bertolino, vide una luce abbagliante mentre si riposava sotto una pianta di ulivo. Al centro di quella grande luce c’era la Vergine sorridente che lo incaricava di riportare alla comunità la sua volontà di far ergere in quel luogo un Santuario. Bertolino non fu creduto, venne deriso, scacciato, apostrofato fino a dubitare egli stesso di quanto aveva visto o creduto di vedere. Una nuova apparizione lo rincuorò e, ancora una volta, si recò dal Governatore per avanzare la richiesta della Vergine. Quest’ultimo, preso da un moto d’ira per l’insistenza, ordinò ad un servitore di picchiarlo brutalmente, ma la Vergine lo paralizzò e lo rese muto. Tra lo stupore e lo sgomento per l’accaduto il Governatore si recò, insieme ai presenti, sul luogo indicato da Bertolino e lì i fedeli videro distintamente la Vergine splendente. Alla base dell’ulivo sgorgò anche una fonte di acqua pura, ancor oggi esistente ed il primo ad essere miracolato da quelle acque fu proprio il servitore che aveva malmenato Bertolino che riacquistò l’uso del corpo e della parola. Ancora oggi chi si bagna con l’acqua della sorgente è benedetto dalla Madonna dello Splendore.
Come raggiungere la sorgente del Santuario della Madonna dello Splendore
In auto: uscita autostrada A14 - Casello: TERAMO-GIULIANOVA-MOSCIANO SANT'ANGELO, proseguire in direzione di Giulianova Alta, quindi seguire le indicazioni della segnaletica per il Santuario della Madonna dello Splendore. (Ampio parcheggio).
In treno:  dal parcheggio della stazione ferroviaria (Piazza Roma), servirsi del bus della linea "1", e scendere direttamente sul piazzale del Santuario della Madonna dello Splendore.
 
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