Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Giorgio Morandi - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Giorgio Morandi

Museo > Giorgio Morandi

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Giorgio
MORANDI
Al Mas, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 14 dicembre 1997 al 15 febbraio 1998, "Giorgio Morandi",pittore e incisore, ideazione e progetto della mostra, Giuseppe Bonini.
Notizia biografica su Giorgio Morandi
 
Giorgio Morandi.

1890
Giorgio Morandi nasce a Bologna il 20 luglio, da Andrea e da Maria Maccaferri.

1906
E impiegato presso l’ufficio commerciale del padre.

1907
Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

1909
Conosce Osvaldo Licini, suo compagno d’Accademia; visita l’VIII Biennale di Venezia. Ha modo di vedere i primi quadri di Cézanne riprodotti in un volume di V. Pica; segue già gli scritti di Ardengo Soffici su «La Voce».

1910
Visita la IX Biennale di Venezia, succeduta alla precedente con intervallo di un anno; si reca quindi a Firenze per studiare Giotto, Masaccio e Paolo Uccello.

1911
All’Esposizione Internazionale di Roma vede per la prima volta opere originali di Monet. Data il primo quadro pervenutoci (Paesaggio della raccolta Vitali).

1912
Incide la prima acquaforte a tiratura dichiarata e dipinge la Natura morta della raccolta Scheiwillen.

1913
Si licenzia dall’Accademia di Bologna e dipinge i primi paesaggi di Grizzana; conosce Riccardo e Mario Bacchelli. Nella primavera assiste alla Serata futurista di Modena. In questi anni distrugge numerose opere.

1914
In gennaio visita la mostra futurista di Firenze, quindi assiste alla Serata al bolognese teatro Corso, dove incontra Boccioni e Carrà (quest’ultimo scriverà in un articolo del ‘25 di conoscerlo dal ‘19). Il 20 marzo espone all’albergo Baglioni di Bologna, per un solo giorno, con M. Bacchelli, O. Licini, S. Pozzati e G. Vespignani. Partecipa alla Prima Esposizione libera futurista della Galleria Sprovieri di Roma, quindi alla Seconda Esposizione della Secessione, dove figurano numerosi dipinti di Matisse ed acquerelli di Cézanne. E’ di quest’anno (31 marzo) la lettera inviata a Boccioni, insieme a Bacchelli e Licini, nella quale, «nel ringraziare Lei e Marinetti per i libri gentilmente inviatici», chiedeva informazioni per la mostra della Galleria Sprovieri. Studia Giotto, prima ad Assisi poi a Padova. Il Comune di Bologna gli affida l’incarico di insegnamento nelle scuole elementari, che continuerà fino al ‘30.

1915
Richiamato alle armi nel Secondo Reggimento Granatieri (per la sua statura) si ammala gravemente dopo un mese e mezzo e viene rimandato a casa, quindi riformato.

1916
Trascorre l’estate a Tolè di Vergato.

1917
Nell’inverno è di nuovo gravemente ammalato. Ci restano pochissime opere, forse due soltanto. A Bologna esce «La Brigata» di Bino Binazzi, cui collaborano Carrà e Savinio.

1918
Esce a Bologna «La Raccolta» di Raimondi, cui collaborano Bacchelli, Cardarelli, Soffici, Ungaretti, ecc.; vi si riproduce per la prima volta un suo lavoro e cioè la terza incisione, che è del ‘15. Attraverso Raimondi conosce le opere metafisiche di De Chirico e Carrà (in riproduzione); dipinge le prime opere metafisiche. Sugli ultimi dell’anno conosce Mario Broglio, che il 25 novembre aveva fondato a Roma «Valori Plastici» (la rivista durerà fino al ‘21.

1919
Su «La Raccolta» è pubblicato per la prima volta un suo dipinto (la Natura morta metafisica del Museo dell’Ermitage di Leningrado). Rivede Carrà, quindi, a Roma, conosce De Chirico, mentre questi sta copiando alla Galleria Borghese un ritratto di Lorenzo Lotto. Broglio comincia ad acquistargli dei quadri (continuerà fino al ‘24).

1920
Riprende l’attività incisoria interrotta nel ‘15. Studia i ventottò Cèzanne espoti alla Biennale di Venezia.

1921
E’ presente alla Galleria d’Arte Moderna di Berlino (nel marzo, e quindi ad Hannover e Amburgo) con la prima mostra organizzata da «Valori Plastici» (vi partecipano Carrà, De Chirico, Morandi, A. Martini, Melli, Edith Walterowna, Zadkine).

1922
Presentato in catalogo da De Chirico espone, con lo stesso De Chirico, Carrà e Arturo Martini, alla Primaverile Fiorentina.

1926
Espone tre dipinti alla Prima Mostra del Novecento a Milano. L’Ente Nazionale della Cultura gli affida l’incarico (che durerà fino all’anno seguente) di Direttore delle scuole elementari di Toano e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia, e di Monte Fiorino e Frassinoro in provincia di Modena.

1927
Trascorre l’estate a Grizzana, dove tornerà ogni anno fino al ‘32. Intensifica l’attività incisoria.

1928
Partecipa alla XVI Biennale di Venezia con quattro acqueforti e una cartella di incisioni

Giorgio Morandi, Rose in boccio in un vaso, 1929. Acquaforte su rame, 317x250 mm (inciso), 405x320 mm (foglio).

1929
Espone alla Seconda Mostra del Novecento a Milano (tre dipinti, tre acqueforti e due disegni).

1930
Gli è assegnata per chiara fama la cattedra di tecnica dell’incisione all’Accademia di Belle Arti di Bologna (che conserverà fino al ‘56). Partecipa con tre dipinti, due acqueforti e una cartella di incisioni alla XVII Biennale di Venezia. Partecipa alla mostra dell’incisione alla Biblioteca Nazionale di Parigi.

1931
Espone tre dipinti e qualche incisione alla Prima Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma, dove gli viene assegnato un premio.

1932
Espone alla «Prima Mostra dell’Incisione Italiana Moderna» alla Quarta Fiera Internazionale del Libro a Firenze. «L’Italiano» di Longanesi gli dedica un fascicolo (VII, 10 marzo 1932), con un saggio di Soffici e numerose riproduzioni di quadri, acqueforti e disegni.

1933
Passa l’estate a Roffeno, dove tornerà ogni anno fino al ‘38.

1934
Espone due incisioni alla XIX Biennale di Venezia. Alcune sue opere partecipano ad una mostra d’Arte Italiana Contemporanea nel Nord America.

1935
Partecipa alla Seconda Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma con quattro quadri e due acqueforti. E’ presente alla Mostra d’Arte Italiana Antica e Moderna, a Parigi (la parte antica al Petit Palais, quella moderna al Jeu de Paume).

1936
È presente alla mostra tenuta nel padiglione italiano dell’Esposizione Universale di Parigi.

1937
Espone alla mostra di inaugurazione della Galleria di Roma. Partecipa alla Mostra d’Arte Italiana a Berlino.

1938
Partecipa alla Mostra d’Arte Italiana a Berna.

1939
Ha una sala personale alla Terza Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma, dove consegue il secondo premio per la pittura (il primo va a Saetti); vi presenta quarantadue oli datati dal ‘13 al ‘38, nove acqueforti e due disegni. Espone alla mostra Golden Gate di San Francisco. Nell’estate torna a Grizzana, dove farà lunghi soggiorni fino al 25 luglio 1944, quando il fronte di guerra della «linea gotica» si ferma in quella località.

1940
Espone alla Mostra d’Arte Italiana a Zurigo.

1941
Una sua Natura morta ottiene il Primo Premio per l’Artista alla Mostra del Collezionista di Cortina d’Ampezzo.

1943
Si trasferisce, per sfollamento di guerra, a Grizzana, dove intensifica l’attività dipingendo molti paesaggi.

1944
A Grizzana i tedeschi stanno nella sua stessa casa; dipinge pochissimo.

1945
Nell’aprile-maggio ventuno suoi dipinti di raccolte private fiorentine vengono riuniti per una mostra alla Galleria del Fiore di Firenze; Roberto Longhi ne scrive la presentazione. P. M. Bardi ordina una mostra di cinquanta sue tele allo Studio d’Arte Palma di Roma.

1946
Personale a Milano.

1948
E nominato Accademico nazionale di San Luca a Roma. La XXIV Biennale di Venezia ordina una mostra con opere dal 1910 al 1920 di tre pittori italiani: Carrà, De Chirico e Morandi; vi ottiene il Premio del Comune di Venezia per un pittore italiano, assegnatogli dalla Giuria Internazionale. C. A. Petrucci presenta una mostra di ottantotto incisioni alla Calcografia Nazionale di Roma.

1949
Mostra di incisioni al Palais des Beaux Arts di Bruxelles.

1950
Partecipa con sei quadri all’Esposizione d’Arte Moderna Italiana al Musée National d’Art Moderne di Parigi. E’ presente con quindici oli alla mostra Modem Italian Art, alla The Arts Council of Great Britain presso la Tate Gallery di Londra. Gli è assegnato un premio alla Prima Mostra Internazionale del Bianco e Nero a Lugano, dove presenta un gruppo di acqueforti.

1952
Alla XXVI Biennale di Venezia è presente con una Natura morta nella «Antologia di Maestri». E’ chiamato a far parte dell’Accademia Svedese.

1953
Consegue il Gran Premio per l’incisione alla Seconda Biennale del Museo d’Arte Moderna di San Paolo del Brasile.

1954
Mostra personale al Gemeentemuseum dell’Aja (sessantatre quadri e quarantatre acqueforti). Mostra personale alla The Arts Council of Great Britain di Londra (cinquantanove quadri e quarantuno acqueforti).

1955
Partecipa con sette dipinti alla VII Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma.

1956
Si reca a Wïnterthur in occasione della mostra personale (cinquantasei dipinti, quattro disegni e quaranta acqueforti) presso il Kunstverein (affiancata ad opere dello scultore G. Manzù).

1957
Ottiene il Gran Premio per la Pittura alla Quarta Biennale del Museo d’Arte Moderna di San Paolo del Brasile. Partecipa con sei quadri e sei acqueforti ad una mostra di «Arte Italiana dal 1910» presso il Grosse Kunstausstellung di Monaco. Mostra di trentacinque quadri, due acquerelli, dieci disegni e tredici acqueforti alla World House Galleries di New York. L’editore Einaudi pubblica L’opera grafica, con una tiratura speciale (cento esemplari) corredati di un’incisione.

1958
Espone dodici acqueforti alla Quinta Mostra Internazionale di Bianco e Nero di Lugano. Ritorna a Grizzana, dove d’ora in avanti trascorrerà parte dell’anno.

1960
Nove dipinti figurano alla mostra Arte Italiana del XX secolo da collezioni americane, al Palazzo Reale di Milano.

1962
Tre dipinti sono esposti a Ca’ Pesaro a Venezia, per I Grandi Premi della Biennale 1948-1960. La città di Siegen, in Germania, organizza un’esposizione personale con 19 dipinti e 13 acqueforti alla Haus Seel am Markt, e gli conferisce il Premio Rubens per la pittura.

1963
Il Comune di Bologna gli conferisce «L’Archiginnasio d’oro». La Galerie Krugier di Ginevra allestisce una personale con quarantuno oli, tre acquerelli, sette disegni e sessantacinque acqueforti.

1964
In febbraio firma l’ultima tela; muore il 18 giugno.

Alcune opere di Giorgio MORANDI al Museo d'Arte dello Splendore - Giulianova
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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