Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Venanzo Crocetti - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Venanzo Crocetti

Museo > Venanzo Crocetti 2000

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Venanzo
CROCETTI
Al Mas, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 2 luglio al 17 settembre 2000, “Venanzo Crocetti. Dall’armonia della Bellezza alle forme della materia”, con bronzi, sculture e opere su carta dal 1932 al 2000, a cura di Floriano De Santi.
Intervista a Venanzo Crocetti
Venanzo Crocetti.

Cos’è importante, ancor oggi, nella tua vita di artista, come impegni il tuo tempo? Continui ancora a lavorare indefessamente come facevi ai tempi delle prime affermazioni, o hai per così dire attenuato i ritmi?
Per quanto mi riguarda la cosa più importante è la scultura e il disegno. Potendo anche esagerare, affermo che questo per me è tutto ed è la mia vita. Ogni giorno, quando mi sveglio la mattina, per quel giorno stabilisco un nuovo programma di lavoro. Solitamente non posso pensare ad altro se non a scolpire e a disegnare. Il mio carattere è tale che mi porta a dedicarmi appassionatamente alle varie tecniche di espressione delle opere. Finisco seriamente con l’impegnarmi a tal punto che ogni giorno impegno tutto me stesso per oltre dieci ore.
In qualità di artista non amo altro che il mio attuale lavoro, se esso continua anche per settimane non c’è niente che possa darmi disagio. Il lavoro dell’artista solitamente è qualcosa che scaturisce in maniera naturale dall’anima. Come un musicista ricerca il suono o un pittore ricerca il colore, nella stessa maniera ciò di cui lo scultore va alla ricerca è il mondo delle forme. Lo scultore solitamente sensibile nei confronti verso quello di cui è attratto continua la sua indagine senza riposo.
 
Che tipo di artista e di scultore pensi di essere stato, vicino all’ordine realista oppure più vicino al realismo sempre attivo nelle opere d’arte? E insomma possibile che una tua indicazione aiuti lo storico dell’arte nei problemi di definizione e periodizzazione delle tue opere?
Non sono io a dover decidere quale è la mia collocazione nella storia dell’arte italiana, e ancora di meno nell’attuale periodo. Le future generazioni non possono comprendere le correnti artistiche presenti, ma forse potranno esattamente — con occhi limpidi — collocare noi artisti. Penso che nessun artista possa decidere il proprio ruolo nella sfera della storia. Con il passare del tempo sarà spontaneamente la storia che deciderà il posto occupato dagli artisti. Forse qualche volta anche i posteri corrono il rischio di errori, ma generalmente riescono a collocare noi artisti in maniera esatta nella storia dell’arte.
 
Hai molto spesso lavorato sugli animali. C’è un senso, una ragione? Ti ritieni per questo più accosto alla natura, al mondo?
Sin da ragazzo ho imparato ad amare gli animali. La prima opera prodotta è stata realizzata nel 1931 e, nello stesso anno, ho ricevuto un premio per la realizzazione di una gallina in bronzo che attualmente si trova collocata nel Museo Civico di Verona; una scultura difficile da dimenticare. Qualche volta ho l’impressione come di amare più gli animali che le persone, poiché penso che da un cavallo o una leonessa o una gazzella si possano imparare molte cose. Gli animali nei loro movimenti esprimono un cuore puro senza macchia.
 
Che rapporti intercorrono tra i tuoi disegni e le sculture che sei venuto modellando e creando lungo tutti questi anni?
I primi miei interessi sono stati rivolti al disegno; per l’esattezza da quando avevo quattro anni. Mio padre mi rimproverava poiché scarabocchiavo i pavimenti e le pareti della mia casa. Divenuto grande, dopo aver ricevuto una buona formazione nel disegno, forti sono diventati i desideri di rappresentare i miei pensieri, e poi senza accorgermene ho ricercato di essere scultore.
Ma il disegno per la scultura è un qualcosa da non trascurare: un qualcosa di sottopreparatorio alla scultura; un modo per esprimere rapidamente la forma venuta dalla mente. Quando non disegno finisco con l’essere di cattivo umore. L’ispirazione improvvisa affiora dall’impatto di fronte alle manifestazioni della vita, poi nel corso degli anni si matura con il cuore. In ogni caso, il disegno è qualcosa che riveste un molo importante nella scultura, spostando un po’ l’energia che ci si accinge a disegnare.
 
Che tecniche hai impiegato e qual è in generale il tuo interesse al riguardo? E che materie hai più frequentemente utilizzato?
Per quanto concerne la tecnica, il mio interesse nasce sin dall’infanzia. Già in quel periodo ho appreso il modo di lavorare la terracotta degli etruschi, che in seguito è stato di grande utilità per la mia attività di scultore, e mi ha fatto divenire quello che sono. Da giovane, non avendo molto denaro, ho avuto un sensibile beneficio nell’utilizzare questa tecnica per produrre sculture a basso costo. Grazie alla ricerca sul lavoro degli etruschi mi è stato possibile anche cuocere in una sola volta una scultura fino a due metri. In seguito, poi, ho portato avanti lo studio anche per le tecniche utili alla realizzazione di opere di legno, pietra e marmo. Ho realizzato molte opere direttamente dai grandi blocchi di marmo, ma poi ho lavorato quasi esclusivamente col bronzo.
La tecnica del bronzo è una tecnica che presenta diverse fasi; si parte dalla creta, il carbone, la cera per finire nel bronzo e appresso — per eliminare le imperfezioni — si danno i ritocchi finali direttamente in bronzo. E’ una tecnica di estrema complessità, dove un artista deve spendere gran parte del suo tempo per dare quel grado di completezza che si è prefissato. Un esempio, nei rilievi della Porta della Basilica di San Pietro ho impiegato quattordici lunghi anni.
                                                                  Floriano De Santi
                        Direttore artistico Critico e storico dell'arte

Alcune sculture dell'Artista giuliese, Venanzo CROCETTI

Alcune opere su carta dell'Artista giuliese, Venanzo CROCETTI
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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