Informazioni e servizi offerti dal Complesso di maria SS.ma dello Splendore - Giulianova alta - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Informazioni e servizi offerti dal Complesso di maria SS.ma dello Splendore - Giulianova alta

Museo

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SANTUARIO MARIA SANTISSIMA DELLO SPLENDORE - Edificio di culto. Posto non molto fuori dalle mura della rinascimentale Giulia, sulla sommità del colle imperatore che guarda l'Adriatico, il luogo di culto mariano con annesso monastero dei Celestini, poi passato nell'Ottocento ai cappuccini, è testimoniato almeno dagli inizi del Quattrocento. La fondazione del santuario, meta di numerosi pellegrinaggi, si deve alla miracolosa apparizione della Vergine circonfusa di luce e in abiti tradizionali del posto, assisa su un ulivo ad un umile taglialegna di nome Bertolino della vicina Cologna. L'antica chiesa barocca venne distrutta e ricostruita a partire dagli anni Trenta in forme neoromaniche conservando tuttavia la fisionomia porticata. L'interno, completamente rivestito di pitture con storie di Maria, conserva all'altare maggiore la piccola statua miracolosa della Madonna dello Splendore, scultura lignea del XIV-XV secolo. Nel coro sono visibili le quattro tele seicentesche del napoletano Giacomo Farelli, un tempo sugli altari della chiesa cinquecentesca. In sagrestia una pregevole pala con l'Incoronazione della Madonna della scuola del Veronese e un tabernacolo dei fratelli cappuccini Maragoni. Nel chiostro del convento vi sono le piscine e le fontane della sorgente fatta scaturire dalla Vergine al momento dell'apparizione. Negli ultimi anni il complesso si è arricchito anche di una via Crucis bronzea a grandezza naturale dello scultore Ferretti, allievo di Pericle Fazzini.
Giulianova. Da “ultras” giallorosso a priore del Santuario della Madonna dello Splendore. Questo il breve, ma sicuramente profondo tragitto di Simone Calvarese, oggi semplicemente e francescanamente Fra’ Simone. Ma il cappuccino, oltre a praticare il calcio da tifoso, si dilettava agonisticamente anche nella specialità boxe thailandese che non è certo uno sport propriamente leggero. Fra Simone prende i voti come “frate” il 14 settembre del 2002 quando è al convento di Renacavata di Camerino, un’antica struttura marchigiana strettamente legata agli inizi dell’ordine cappuccino. Fra’ Simone giunge alla svolta della sua vita grazie alla vicinanza con Padre Fernando Tribuiani che lo avvicina gradualmente alla fede anche attraverso  la partecipazione attiva con altri amici all’interno del gruppo Gi.Fra. (Gioventù Francescana).  Così ricorda Fra Simone il suo ultimo periodo da giovanotto: “A febbraio del 1997 andavo avanti a pane ed acqua. Ero da rottamare. Fui coinvolto da tifoso ultras negli incidenti della partita Avezzano-Giulianova ed a maggio dello stesso anno lasciai il mondo del calcio”. Rita, la madre di Fra’ Simone, quando seppe dal figlio della vocazione e della volontà di scegliere la strada del convento, ebbe un momento di commozione e di pianto. Ricorda il giovane frate: “Dopo la preghiera sotto la grande croce che campeggia lungo la via Crucis, tutto ritornò nella normalità ed iniziò per me una vita completamente nuova”. Fra’ Simone fu ordinato sacerdote il 26 settembre 2009 con un’affollatissima cerimonia nel piazzale antistante il Santuario della Madonna dello Splendore alla presenza del vescovo di Teramo-Atri monsignor Michele Seccia. Dopo l’assunzione dei sacramenti, Fra’ Simone raggiunse il convento di Vasto Marina dove è rimasto per qualche tempo. Poi, nel corso del 2015, il ritorno a Giulianova come responsabile dell’importante Monastero della Madonna dello Splendore. Tutto questo nella più completa umiltà, in silenzio e senza clamori. Con estrema semplicità e con il cuore in mano Fra’ Simone ci ha confessato: “Non rimpiango nulla della vita precedente e rivolgo sempre un pensiero affettuoso a Padre Fernando cui devo moltissimo e che per certi versi considero la mia guida spirituale, anche da lassù”.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Museo d'Arte Moderna dello Splendore

(Viale dello Splendore, 112) Giulianova (Te)

Apertura:
- martedì-sabato 10-13, 16-18.30;
- festivi 10-12.30, 16-18.30.
Chiuso lunedì.
Tel. 0858007157.
Ingresso gratuito.
Una raccolta di arte moderna ospitata nel convento della Madonna dello Splendore.
Viale dello Splendore n°112 - tel. e fax 085.8007157.

Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997.
Il Museo è composto da tre piani espositivi:
Il piano terra adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti.
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega.
Con l'apertura del terzo piano, il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
Per concludere uno stralcio del contributo scritto da P. Serafino Colangeli sul primo catalogo edito dal MAS, in occasione della mostra "Aligi Sassu e il Sacro", dove sono spiegati gli scopi che lui si è prefisso con l'apertura di questo Museo, ma soprattutto perché si è voluta accostare l'Arte Contemporanea (non l'Arte Sacra) ad un Convento di Religiosi:
[…] che il Museo d'Arte dello Splendore, sotto la protezione di Maria, aiuti a scoprire la bellezza del Creato, la bellezza dell'Uomo e la bellezza di Cristo, splendore della gloria del Padre (Splendor Paternae Gloriae) che rivela l'uomo a se stesso ed é via a Dio, al Dio trinitario, l'Invisibile che è al di là della tenda dove il cuore dell'uomo vive più che al di qua, sospinto dalle sue ansie e aspirazioni più profonde. La natura, l'arte, la poesia, la musica, la teologia che qui avranno sede possano comunicarci un po' di quella serenità contemplativa che riconcilia l'uomo con se stesso, col prossimo, con la vita.

Amalia Bianchetto

 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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