Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Arnulf Rainer - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Arnulf Rainer

Museo > Arnulf Rainer

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Arnulf
Rainer
Al MAS, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 13 marzo al 2 maggio 2004, opere dell’Artista Arnulf Rainer, “Sotto la croce”, a cura di Enzo Di Martino e Friedhelm Mennekes.
LE ILLUSTRAZIONI BIBLICHE IN ARNULF RAINER
La storia
 
Quanto dice la Bibbia sulle immagini era e rimane un problema. Esso ha le radici nel primo comandamento per il quale bisogna adorare Dio senza immagini. Benché la Bibbia sia stata scritta con una dovizia di immagini, queste raffigurazioni restano pur sempre sul piano della parola: sono «immagini uditive».

Arnulf Rainer, cristo, 2003, tempera su copia laser su cartone, 59,5x42 cm.

Troppo spesso le immagini provocano un culto fatto di devozione ed anche di magia, e l’uomo si perde in un gioco superstizioso per trovare il suo Dio. Egli se lo costruisce seguendo immagini ed esperienze umane e si lascia sfuggire la sua vera natura: la sua alterità, il suo essere nel mistero. Poiché l’uomo perde in questa maniera Dio stesso, un tale comandamento acquista il suo senso. Con esso però non si proibiscono tutte le immagini, ma soltanto le immagini di Dio e la sfera della venerazione cultuale che ne consegue.
Il Dio biblico non si poteva ricondurre a nessuna raffigurazione, e tuttavia agiva e agisce tra e con gli uomini concreti della storia. Egli si inserisce nei loro pensieri, nelle loro decisioni e nelle loro volontà ed esercita quindi un influsso sui destini del suo popolo.
Il divieto delle immagini di Dio riconferma la sua validità ininterrotta nel cristianesimo più antico. Ma nel momento in cui quest’ultimo si afferma nella società, si affacciano immediatamente problemi dovuti alle situazioni storiche e culturali. Esse sono sostenute da obiezioni che intendono andare incontro all’esigenza antropologica di poter afferrare in forma visibile ciò che è invisibile.
La polemica teologica si sposta sul piano dell’estetica: a che cosa serve, fin dove è lecita l’immagine?
Dio non può essere raffigurato; ma nell’incarnazione di Gesù Cristo egli è apparso in immagine, non nella sua divinità, ma nella sua umanità: i due aspetti del Dio-Uomo sono però legati in maniera inscindibile.
Le immagini raccontavano storie al di là della lingua e della cultura, servivano a insegnare agli ignoranti. Si poté operare così una distinzione tra l’immagine come documento storico (pictura) e l’immagine come simbolo (imago), e da questa distinzione provengono due concezioni che sono divenute importanti fino ad oggi per la storia dell’immagine e la sua comprensione in seno al cristianesimo: le immagini da contemplare per il loro contenuto e le immagini del rapimento mistico.
Friedhelm Mennekes s.j.
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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