Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Mimmo Paladino - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Mimmo Paladino

Museo > Mimmo Paladino

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Mimmo
PALADINO
La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova con il patrocinio della "Fondazione Nazionale Carlo Collodi", presentaPinocchio, opere grafiche con tavole illustrative dell'artista Mimmo Paladino,  con testi di Enzo Di Martino.
La mostra rimarrà aperta dal 22 settembre al 10 novembre 2007.
IL PINOCCHIO DI PALADINO
Le immagini delle parole

Intrigante ed affascinante, a volte sfuggente ed inafferrabile, perfino alchemico e misterioso, il rapporto tra la scrittura e la figura è parte della stessa storia dell’arte.
Perché le opere degli artisti, per molti secoli, hanno raccontato visivamente le grandi storie civili e religiose, dando anche volti “credibili” ai protagonisti di quelle storie, ed offrendo di esse una percezione emotiva che è ormai stabilmente radicata nel nostro immaginario.
Le incisioni di Gustave Doré, per fare solo un esempio, sono ormai la “vera rappresentazione” dei mondi fantastici della Commedia di Dante, configurando immagini che hanno fatto “vedere l’invisibile”.
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Nel XX secolo tale rapporto è valso anche ad “illustrare” le fiabe e le storie mitologiche, coinvolgendo molti artisti - Picasso e Chagall, per citarne solo due - che hanno avvertito come irresistibili ed irrinunciabili le sollecitazioni espressive provenienti da fonti letterarie.
Il primo ha dedicato molti disegni ed incisioni al mito del Minotauro ed ha illustrato le Metamorfosi di Ovidio e il Cbef-d’oeuvre inconnu di Balzac, mentre il secondo ha “immaginato” perfino le mitiche figure e le grandi storie della Bibbia ed illustrato Le anime morte di Gogol, oltre alle fantasiose Favole di La Fontaine.
L’arte e la poesia hanno dunque un rapporto storico e forse, nel caso dei maggiori pittori, bisognerebbe rifiutare la definizione di “libro illustrato” ed adottare invece quella di “libro del dialogo”.
Un dialogo tra due autonomi linguaggi espressivi che, nei tempi moderni, prende l’avvio da Hokusai nelle Cento poesie raccontate da una balia del 1835, e prosegue poi con L’aprés-midi d’un faune di Mallarmé, arricchito, nel 1876, delle straordinarie immagini di Manet.
Potendo dire, in questo caso, che si è trattato dell’incontro, anzi del dialogo, di un “poeta visionario” con un “pittore vedente”.
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Anche il mondo immaginativo di Minimo Paladino è pervaso da innumerevoli riferimenti letterari e non a caso alcuni anni orsono gli è stata dedicata una significativa mostra allestita nella casa di Rigoletto a Mantova, titolata per l’appunto Paladino e la letteratura.
Perché molti sono i poeti ed i letterati con i quali egli ha “dialogato” e dei quali ha “illustrato” un testo o una poesia.
Basterà ricordare in questa occasione i grandi cicli di tavole realizzate per l’Iliade e l’Odissea di Omero, o il folto gruppo di xilogmfie a colori incise per l’Ulisse di Joyce.
E ancora, più recentemente, le otto grandi tavole con le quali l’artista si è “riappropriato” di quello straordinario testo che è il De Universo di Rabanus Maurus, scritto in lingua beneventana nell’XI secolo.
C’è poi da notare che la presenza delle lettere e delle parole è disseminata in numerosi fogli della sua opera grafica, a volte con intenzioni rafforzative o esplicative, altre volte con valenze formali del tutto autonome, come avviene anche nella poesia visiva.
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L’illustrazione delle Avventure di Pinocchio configura dunque solo l’esempio più recente del rapporto che l’opera di Paladino ha sempre avuto con la poesia e la letteratura.
Le tavole che egli ha realizzato per questa storia possiedono una sorta di spontaneità leggera e poetica che si addice armoniosamente alla manifestazione di “valori riconosciuti” ed “emozioni primarie”, caratteristiche della fantasia dei bambini nella quale convivono sempre il bene e il male, la paura e la felicità, l’odio e l’amore, la tristezza e la gioia, in una parola la commistione tra il sogno e la realtà.
Quello che appare subito notevole in questo ciclo di lavori è tuttavia non solo la loro evidente bellezza formale, o la capacità di “illustrare” e rendere riconoscibile un episodio del libro, pur restando sempre aderente alla personale e caratterizzata cifra espressiva dell’artista.
Straordinario appare anche, mi pare, il cambio di linguaggio tecnico espressivo che Paladino ha messo in atto quasi in ogni foglio, utilizzando modi formali e materiali sempre diversi.
Configurando per tale via, infine, un complesso ed autonomo progetto espressivo, aderente alla fantastica storia di Pinocchio e tuttavia libero da ogni condizionamento narrativo.
È allora evidente che siamo qui di fronte a vere e proprie “opere fatte ad arte”, cioè non semplicemente illustrative, perché, come è stato già detto ormai da alcuni secoli, Paladino sa bene che la poesia è una sorta di “arte parlante”, mentre l’arte è l’espressione visibile della “poesia silenziosa”.

Enzo Di Martino 
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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