Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone: La Collezione permanente - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone: La Collezione permanente

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Collezione
permanente
Al MAS, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, la "Collezione Permanente" è costituita da oltre 100 opere fra pitture, sculture e grafiche di artisti contemporanei ed offre un interessante punto di vista sulle attuali tendenze artistiche.
Il Mas, un museo del nostro tempo
 
L’interrogativo su ciò che si deve intendere per un museo d’arte nel nostro tempo è divenuto sempre più pressante alla luce di molte considerazioni: culturali, politiche, economiche, didattiche, spesso perfino contraddittorie tra di loro.

Marko Ivan Rupnik, Cristo redentore, 2004, mosaico, cm. 72x49,5.

Ed una recente ricerca di orizzonte internazionale — i cui risultati sono stati pubblicati nel volume dal significativo titolo “Museo contro Museo” — ha notevolmente approfondito questa riflessione.
Senza tuttavia riuscire a dare indicazioni definitive sulla questione, rimarcando soprattutto l’incompatibilità di talune funzioni e l’esasperazione della odierna tendenza ad una affermazione affidata precipuamente al marketing, cioè ai grandi numeri dei visitatori.
“Tutti sanno — si afferma infatti in quella ricerca — che nel museo come strumento di produzione si concentrano oggi processi educativi, di pura fruizione estetica, di ricerca, di approfondimento e di informazione specialistica”.
Si tratta, come si vede, di una somma di funzioni non sempre sostenibili, specie per un museo di piccole dimensioni e con limitate risorse finanziarie, impossibilitato cioè a promuovere grandi eventi espositivi capaci di attrarre un elevato numero di visitatori.
“Il museo come strumento di diffusione culturale — afferma ancora quella ricerca — è stato per molto tempo uno strumento a mercato relativamente limitato. Solamente negli ultimi cento anni esso è diventato un luogo di consumo di massa e soltanto negli ultimi dieci –quindici anni si è trasformato in un oggetto di diffusione mediatica, in vero e proprio oggetto di culto virtuale”.
Si tratta di un mutamento radicale, come si può capire, del quale anche i piccoli musei devono tenere conto, senza tuttavia perdere di vista le loro specifiche qualità e le funzioni assegnategli dalla comunità nella quale essi sono nati e sono attivi.
La percezione che si ha di un museo, di qualsiasi dimensione esso sia, dipende allora sostanzialmente da due fattori: da un lato le mostre temporanee che esso promuove ed allestisce, dall’altro la sua collezione permanente di opere d’arte.
Entrambi questi fattori rivelano sostanzialmente il ruolo didattico che l’istituzione vuole avere nell’ambito della collettività che l’ha espressa ed alla quale si rivolge per la sua crescita culturale.
Dopo alcuni anni, che potremmo definire di “avviamento”, anche il Museo dello Splendore di Giulianova sembra ormai giunto ad una più riconoscibile definizione.
Ospitando stabilmente la Raccolta Bindi che documenta l’Ottocento, avendo riformulato in maniera più leggibile lo spazio espositivo per le mostre temporanee, e presentando infine una collezione permanente di opere d’arte del Novecento, costituita essenzialmente con generose donazioni di alcuni amici e degli stessi artisti.
I quali sono stati scelti ed invitati tenendo conto della specifica diversità dei loro linguaggi espressivi, configurando così, nell’insieme, un ampio panorama, articolato e perciò interessante, delle molteplici direzioni di ricerca dell’arte contemporanea.
Consentendo al museo nel futuro, al di là di ogni altra considerazione, una possibilità didattica altrimenti impensabile, svolta fuori di ogni pregiudizio, aperta invece alla conoscenza delle “diversità”, tutte peraltro ormai storicamente motivate e giustificate.
La raccolta che oggi documentiamo con la pubblicazione di un catalogo non costituisce tuttavia un punto di arrivo, bensì quello di partenza, perché la collezione è aperta a nuove acquisizioni, avendo il solo scopo di arricchire sempre più il patrimonio culturale della comunità cui il museo si rivolge, la comunità della città di Giulianova e quella della Regione Abruzzo.
 
                                                 Enzo Di Martino
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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