Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Virgilio GUIDI - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Virgilio GUIDI

Museo > Virgilio Guidi

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Virgilio
GUIDI
La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta L’Opera grafica, opere dell'artista Virgilio Guidi, a cura dello Staff del MAS.
La mostra rimarrà aperta dal 21 Dicembre 2004 al 20 Febbraio 2005, con il seguente orario: dalle ore 10.00 alle 13.00 (antimeridiano) e dalle 15.00 alle ore 17.00 (pomeridiano) - Lunedì chiuso.

GUIDI E LA GRAFICA
 
E’ difficile comprendere e definire il rapporto che intercorre tra l’opera pittorica di Virgilio Guidi e i linguaggi della grafica.
Ancora più arduo risulta stabilire la reciprocità o la misura della dipendenza ditali linguaggi con le immagini di un artista che appare soprattutto un pittore, un artista cioè che affida sostanzialmente al colore la manifestazione della propria proposizione visiva.
L’atteggiamento personale era quello di un rapporto complesso e controverso, a volte pieno di diffidenza irritante, altre volte di ironica accettazione, sempre tuttavia con quella misura fatta di coscienza delle cose e di valutazione relativa che era tipica di Guidi, mai disposto ad affidare se stesso a qualcosa di specifico e definitivo, e tuttavia sempre in grado di coinvolgere la propria personalità in situazioni espressive nuove e a volte azzardate, spesso insufficienti ma necessarie ad un tempo.
Si scopre così come, pur con una sorta di noncurante distacco, Guidi abbia prodotto negli ultimi quarant’anni della sua vita oltre trecento opere grafiche, sperimentando tutte le tecniche, dalla litografia alla serigrafia, dalla fotolito all’incisione calcografica.
Quale sia stata l’autonomia espressiva di Guidi nell’ambito di codeste tecniche e quale la misura del proprio riconoscimento in ciascuna di esse è difficile dire.
Il suo atteggiamento di diffidenza nei confronti delle tecniche grafiche era di volta in volta motivato o dalla insufficienza espressiva delle stesse, o per la manipolazione delle immagini che si verificava in taluni procedimenti.
Personalmente venivo chiamato da Guidi ”l’uomo del bianco e nero” perché lo stimolavo a realizzare soprattutto incisioni all’acquaforte.
E ciò perché ritenevo che la rispondenza più completa delle sue immagini avvenisse attraverso questo procedimento, non soltanto per una maggiore e più diretta partecipazione dell’artista, ma anche e soprattutto perché l’acquaforte, nella sua scarna essenzialità, meglio riusciva a restituire quel clima di sapore metafisico del suo mondo espressivo.
Alcuni elementi caratterizzanti il continente immaginativo di Guidi risultano infatti perfino più comprensibili nelle sue incisioni all’acquaforte.
Mi riferisco in particolare alla concezione della luce e dello spazio.
Nelle incisioni infatti, l’irrealtà, o meglio l’atemporalità della luce guidiana, risulta accentuata negli abbacinanti biancori della carta ed è palpabile la sensazione del suo nascere dal puro segno che al tempo stesso la sprigiona e la contiene.
La definizione del suo spazio, poi, o del suo spazialismo come s’è scritto, appare più agevole nelle incisioni perché si comprende come esso non costituisca una formula ma un concetto complesso al quale concorrono appunto la stessa luce, il segno e il colore, per il raggiungimento di una situazione di universalità fatta di profondità sconfinate, di condizione mentale purissima, di energia cosmica.
Le litografie e le serigrafie “guidianerisultano naturalmente ed immediatamente più accattivanti, perché qui l’artista esprimeva forse meglio la sua concezione “goethiana” del colore in un rapporto che egli stesso definiva “morale”.
Tuttavia, anche se potrà forse apparire stupefacente, ritengo che, quanto meno per l’aspetto specifico del segno di Guidi sulla lastra, e per le capacità dello stesso segno a determinare le valenze della luce, il rapporto di Guidi con l’incisione calcografica sia rilevante e in grado di mostrare nuove e non immaginate frontiere di purezza.
Non intendo tuttavia dire che Guidi fosse un grafico ma semplicemente rimarcare come, attraverso questi procedimenti, vengano sottolineati ed esaltati due elementi importanti della visione poetica di Guidi, che sono per l’appunto la luce e lo spazio.
E come, pur probabilmente solo attraverso l’istinto piuttosto che il mestiere, egli abbia saputo trovare una misura di rispondenza eccezionale con le possibilità espressive della grafica e dell’acquaforte in particolare, impiegando qui solo due colori purissimi quali il nero intenso del segno e il bianco abbagliante degli spazi intoccati sulla lastra.
Di certo si può affermare che qui il segno è il suo segno, lo spazio il suo spazio, la luce la sua luce.

Venezia, 1978-2004
Enzo Di Martino


Alcune opere di Virgilio GUIDI esposte al Museo d'Arte dello Splendore di Giulianova
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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