Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista giuliese: Gigino FALCONI - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista giuliese: Gigino FALCONI

Museo > Gigino Falconi

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Intervista all’artista Gigino Falconi. Come ricorda gli anni della scuola? «E’ stato difficile insegnare disegno nella scuola dell’obbligo perché non è una scuola selettiva e la materia non interessa ai ragazzi. Sono stato anche fortunato perché ho avuto studenti motivati che hanno intrapreso una carriera artistica, ma sono stati davvero pochi. Giudico positivamente la riforma che introdusse l’educazione artistica perché i ragazzi devono essere educati al bello attraverso lo studio dell’arte». Durante la sua lunga carriera artistica ha vissuto e lavorato anche in altre città? «Ho aperto il mio primo studio a Teramo dove ho studiato e dove sono stato confortato dalla vicinanza di intellettuali e amici come Nerio Rosa, Gianmario Sgattoni e Marcello Martelli. In seguito ho acquistato una casa all’Aquila dove ho vissuto per dieci bellissimi anni. Quella città era fervida di cultura e piena di stimoli, infatti è la città che mi sento di più sulla pelle. Poi sono tornato in provincia di Teramo e sono andato a vivere in una mansarda sul lungomare sud di Roseto. In quella casa il mio studio faceva da cassa di risonanza per le conversazioni notturne dei pescatori e poi era caldissima d’estate e freddissima d’inverno e così decisi di venderla per trasferirmi a Tortoreto in un’abitazione che ho amato moltissimo ma che ho abbandonato dopo l’ennesimo furto. Adesso vivo sulla collina di Montone in una casa che ho adattato alle mie esigenze e dove dipingo immerso nel silenzio». Ha fatto solo l’insegnante? «La pittura costa molto e per guadagnare il denaro che mi serviva ho fatto anche l’arredatore. Ho consumato macchine e chilometri per andare a visitare mostre e musei e per conoscere tutto quello che mi avrebbe aiutato a crescere nella mia esperienza artistica. Ho girato tutta l’Italia e il resto d’Europa per esporre e far conoscere le mie opere». Dove ha imparato a dipingere? «Non ho fatto scuole o studi dedicati alla pittura, sono un autodidatta. Tutto quello che ho imparato l’ho appreso dalla storia dell’arte, non quella dei libri ma quella che si può ammirare nei musei e nelle mostre. E sono contento perché questo mi ha permesso di sviluppare una mia personalità originale, una componente fondamentale per un pittore. I miei quadri sono riconoscibili e non si possono confondere con quelli di altri autori». Qual è il periodo storico che ama di più? «La mia passione è l’arte del Rinascimento che si sviluppò a Firenze dal Quattrocento per diffondersi in Italia e poi in Europa. Di quel periodo apprezzo il recupero delle forme classiche greca e romana e l'uso della prospettiva. Tra i maggiori autori amo il Caravaggio e Piero della Francesca».
Intervista all’artista giuliese Gigino Falconi. Oltre ai grandi pittori del Rinascimento quali sono i suoi maestri di riferimento? «Ce ne sono diversi ma più di tutti amo il pittore francese Balthus, il pittore realista statunitense Andrew Newell Wyeth, e il pittore tedesco Lucian Freud, nipote dello psicoanalista Sigmund considerato il Caravaggio della modernità. E della pittura abruzzese chi predilige? Francesco Paolo Michetti e Teofilo Patini. Perché ha deciso di rimanere in Abruzzo? «Sono rimasto qui per la famiglia (Luigi Falconi è sposato e ha tre figli), ma se avessi potuto mi sarei trasferito a Milano. La provincia è sorda, ammazza i talenti. Con me non ci è tanto riuscita perché io non mi sono fermato mai, ho viaggiato tanto, organizzando mostre, esposizioni. Qui non succede mai niente ed è necessario andare fuori per apprendere, conoscere, confrontarsi». Perché nei suoi quadri ci sono sempre donne bellissime? «Per me la donna è un elemento della natura e la natura è di una bellezza incredibile. Certo sono un esteta ma fondamentalmente io amo le donne, sono affascinato e in un certo senso i miei quadri sono un omaggio al mistero che c’è in queste creature meravigliose». Ha altre passioni oltre la pittura? Avrei voluto fare il corridore di bicicletta e poi mi è sempre piaciuto viaggiare, conoscere posti diversi e incontrare persone nuove. Un interesse per cui avrei voluto avere più spazio, ma la pittura richiede molto tempo dedizione assoluta e quindi ho dovuto limitare molto il mio desiderio di partire». La sua più grande soddisfazione? «Guardare un lavoro del passato ed esserne contento. Però non sempre mi capita e in alcune occasioni ho addirittura richiesto indietro un quadro acquistato da un collezionista per rinvigorirlo. Non aspetto che siano gli altri a dirmi che un lavoro è buono, lo devo sentire dentro di me». Mirella Lelli
 
 Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova
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Gigino
FALCONI
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esposizione
temporanea
In Viale dello Splendore n° 112, la "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta Le stagioni, opere dell'artista giuliese Gigino Falconi.
La mostra rimarrà aperta dal 29 Settembre al 7 Ottobre 2018, con il seguente orario: dalle ore 10.00 alle 13.00 (antimeridiano) e dalle 15.00 alle ore 17.00 (pomeridiano) - Lunedì chiuso.
La mostra è curata dalla fondazione Piccola Opera Charitas, con la collaborazione di Marialuisa De Santis (Direttrice del Museo d’Arte dello Splendore), con il patrocinio del Comune di Giulianova.
MAS "MUSEO D'ARTE DELLO SPLENDORE" GIULIANOVA
Viale dello Splendore n° 112 - 64021 Giulianova (Te)

Al MAS Gigino Falconi, presenta: Le stagioni
MAS "MUSEO D'ARTE DELLO SPLENDORE" GIULIANOVA
Al MAS Gigino Falconi, presenta Le stagioni
 Opera: Estate



Autore: Gigino Falcone
Titolo: Estate
Anno: 2018
Tecnica: olio su tela, cm. 75x190


Altre opere del giuliese Gigino FALCONI
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Gli ingredienti sono quelli classici dell’  più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico  che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche, chiese e santuari, il suo verde e il suo .  
Giulianova
 Spiaggia nota, come "spiaggia d'oro del medio Adriatico", oltre a sottolineare ciò che della Città è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.

 una terra tutta da scoprire e... tutta da gustare....
 
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