Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Giorgio Morandi - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Al MAS - Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, espone l’Artista: Giorgio Morandi

Museo > Giorgio Morandi

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 
MAS - Museo d'Arte dello Splendore.

Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova () - Italy


Giorgio
MORANDI
Al Mas, Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova, dal 14 dicembre 1997 al 15 febbraio 1998, "Giorgio Morandi",pittore e incisore, ideazione e progetto della mostra, Giuseppe Bonini.
Presidenza
Da Aligi Sassu a Giorgio Moranti

Conosco molte opere di Aligi Sassu e ciò che mi ha colpito è la forza travolgente con cui aggredisce la realtà. Anche l’arte religiosa di Sassu mi è parsa un’arte veristica dove la forza vitale e la gioia di vivere si trasformano fino ad esprimere l’altra faccia drammatica della realtà umana: la sofferenza e la morte che hanno il punto culminante nella morte cruenta di Cristo. Mi fermo un momento sulla Deposizione del 1966, dove la immane tragedia esplode nel rosso acceso che domina la composizione e che si gioca tutta nelle sfumature; e più ancora nel corpo esanime di Cristo riverso sulla terra, nella immobilità della morte.

Giorgio Morandi, Paesaggio, 1942 ca. Olio su tela, cm. 40x30.

Ho pensato subito alla figura conturbante del Cristo Morto di Holbein il Giovane, che però è privo di ogni luce di speranza. Qui invece il corpo di Gesù è circondato dalla tenerezza straziante della Madre e delle pie donne, coperto di un lino bianchissimo. Quel panno bianco sta forse ad indicare che l’innocenza non può essere annientata dalla ferocia umana, ma continua ad essere presente nella storia drammatica dell’uomo, e che niente può togliergli la nostalgia di Dio la quale solo può farsi che la sorte dell’assassino e della vittima non sia la stessa? E quell’angelo vicino al capo del Signore che con l’indice della sinistra indica il corpo straziato e con l’indice della destra invita a guardare in alto? E’ un gesto che Sassu ha inserito lì consapevolmente, oppure è effetto dell’inconscio dell’uomo che cerca una soluzione al suo dramma, ma in alto, al di la della storia nell’attesa della Resurrezione? L’angelo con l’indice puntato in alto mi richiama tanto l’ultima opera incompiuta di Piero della Francesca: La Natività della National Gallery di Londra: una capanna, il Bambino disteso per terra, la Vergine in adorazione e un personaggio che indica con la destra l’alto.
L’arte dell’ultimo Piero ci può introdurre alla mostra di Giorgio Morandi. Conosco pochissimo, per visione diretta, la sua produzione, però nella biblioteca c’è la sua opera intera, pittorica e grafica, e l’idea che mi sono fatta è questa: la pura e geometrica bellezza di Piero, che “astrae” dalla realtà sensibile la più alta spiritualità, mi prepara ad accogliere Morandi.

Giorgio Morandi, Fiori, 1958. Olio su tela, cm. 25x21.

Certamente Morandi “recupera la fisicità delle cose di una natura corposa e densa, riscoperta nell’ambiente quotidiano”; però è lungi da lui una riproduzione fotografica se Giorgio De Chirico ha potuto coniare per lui la famosa definizione «Metafisica delle cose quotidiane»; e se è vero che dal 1937 i suoi dipinti divengono sempre più “preziose gemme d’arte e sempre meno brani di natura”.
Con un lungo, ininterrotto lavoro di semplificazione, nell’ultimo scorcio della sua vita “raccoglie e condensa attraverso una estrema economia di mezzi la sua musica più pura: un discorso intimo e fervente”.
Ma, se mi è lecito condensare in una immagine la differenza che io percepisco tra Sassu e Morandi è questa: il primo mi introduce nel vasto e variegato teatro del mondo “che è bello e meraviglioso, anche se drammatico e doloroso”. Quando guardo le opere di Morandi mi viene spontaneo chiudere gli occhi per essere introdotto nella contemplazione del paesaggio interiore.
                                                Il Presidente del MAS
                                          Padre Serafino Colangeli

Alcune opere di Giorgio MORANDI al Museo d'Arte dello Splendore - Giulianova
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. 
Il Museo è composto da tre piani espositivi: 
Il piano terra è adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio salone, conferenze e concerti. 
Il secondo piano, inaugurato il 14 dicembre 1997, ospita la prima parte della collezione permanente del Museo stesso; suddivisa in otto sale monografiche, comprende un vasto numero di opere di altrettanti artisti italiani e spagnoli, di rilevante importanza nella storia dell'arte del dopoguerra. I dipinti esposti sono di Aligi Sassu, Franco Francese, Giuseppe Banchieri, Armando De Stefano, Alberto Gianquinto, Gaston Orellana, Carlos Mensa e José Ortega. 
Con l'apertura del terzo piano,  il 4 ottobre 1998, è stata completata la collezione permanente con l'esposizione "Nel segno dell'immagine", cento opere di pittura e scultura di ottantacinque artisti italiani e stranieri, curata da Alfredo Paglione. Le opere esposte costituiscono, indubbiamente, una vasta panoramica dell'arte figurativa degli ultimi quarant'anni, in grado di documentare alcune delle tendenze più significative, attraverso diverse tecniche ed espressioni. Fra gli artisti presenti Ugo Attardi, Claudio Bonichi, Ennio Calabria, Arturo Carmassi, Mimmo Germanà, Giancarlo Ossola, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Renzo Vespignani e, tra gli scultori, Floriano Bodini, Pietro Cascella, Lopez Garcia, Giuliano Vangi. Una collezione tutta da vedere, che ha arricchito notevolmente il patrimonio artistico e culturale della nostra cittadina.
 

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu