Al MAS - La biografia dell’artista: José ORTEGA - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - La biografia dell’artista: José ORTEGA

Museo > José Ortega

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Ci piace lasciare la casa di Josè avendo scolpite nella mente le stupende parole del pittore che, meglio di qualsiasi altre, ci fanno capire il perché avesse scelto il Cilento come sua nuova casa ed il filo conduttore che ha guidato il suo pennello, e non solo, durante tutta la sua vita… “Qui sono venuto a costruire un pezzetto di libertà. Lavorare in queste terre, significa osservare e imparare costantemente, per portare poi con noi qualcosa di veramente puro e genuino che valga la pena di aver assimilato. Ci sono dei momenti nella vita dei popoli, in cui gli artisti sentono che un’arte a contenuto rivoluzionario è una necessità. Quindi non più l’arte per l’arte. Noi poeti, musicisti, pittori, noi creatori d’ arte… contro coloro che predicano il disimpegno e l’evasione… sentiamo che il popolo ha bisogno di forme artistiche che chiamino all’ unione per restituire libertà e democrazia al paese”. Dal 19 aprile al 20 settembre, la mostra Mira! – Ortega a Matera ripercorre il periodo materano dell’artista spagnolo José Ortega, ospite della città dei Sassi nei primi anni 70, non solo attraverso le sue opere ma anche tramite l’analisi del suo metodo di lavoro, perfetta unione di estro artistico e sapienza artigiana. Mira! – Ortega a Giulianova è una mostra per scoprire l’universo artistico di Josè Ortega, per il quale lo scopo dell’arte era far conoscere agli altri quello che io ho capito. Nato ad Arruba de los Montes nel 1921 e scomparso a Parigi nel 1990, Josè Ortega ha lottato sin da ragazzo contro la dittatura franchista, costretto prima al carcere e poi a fuggire dalla sua Spagna. Esule in Francia e, successivamente, in Italia, il pittore mancego arrivò a Matera nei primi anni 70.
L’esposizione al MAS di Giulianova analizzerà in particolare gli anni in cui Ortega visse nella città dei Sassi, la scoperta e la lavorazione della cartapesta, materiale povero e multiforme della tradizione artigiana materana, e le fasi di composizione di Passarono e Morte e nascita degli innocenti, i due cicli che raccontano le dittature di ogni tempo e luogo. In venti pannelli di cartapesta dipinta Ortega descrive i conflitti e il male che, in ogni Paese e in ogni epoca, schiacciano l’uomo, il cui riscatto avviene grazie alla passione e alla lotta, in una successione ininterrotta di cicli di morte e nascita. Il percorso espositivo partirà dagli strumenti di lavoro del maestro spagnolo, i pennelli, le terre con le quali preparava i colori, le basi di cartapesta, proseguirà con i quadri che anticipano la composizione dei venti pannelli dei due cicli e arriverà, infine, ai pannelli finiti. Chiudono la sezione nelle Sale dalla caccia del MUSMA le preziose terrecotte, realizzate sempre negli anni materani. Disegni, foto e materiale audio - video completeranno il racconto del mondo di un’artista che nella città dei Sassi ritrovò i colori, i valori e il calore della sua terra e che ha voluto, con l’aiuto del pennello, creare un linguaggio comprensibile a tutti.
 
 Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova
Espone l'artista Josè ORTEGA
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La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta le opere dell'artista Josè ORTEGA.

La mostra si è conclusa con grande successo.
MAS "MUSEO D'ARTE DELLO SPLENDORE" GIULIANOVA
Viale dello Splendore n° 112 - 64021 Giulianova (Te)

Al MAS l'artista Josè ORTEGA
  •    La biografia di Josè ORTEGA

* 1921 - José Ortega nasce ad Arroba de Los Montes un piccolo paese della Castiglia del sud.
* 1936 – Ha inizio la guerra civile spagnola. Ortega quindicenne, già pittore, dipinge per le vie di Madrid in solidarietà con le milizie popolari.
* 1940/45 - Lavora in un laboratorio di pittura e decorazione. Esegue manifesti pubblicitari.
* 1947 - Viene condannato a dieci anni di carcere per la sua attività antifranchista.
* 1953 - Riceve una borsa di studio del Governo francese: frequenta l'Ecole Estionne e la Ecole de beaux arts di Parigi. Edizione artigianale del Terrore franchista (25 incisioni: litografie, linoleum e xilografie. E inoltre "Libertà Parigi" 10 incisioni stampate in ciclostile)
* 1954 - Torna in Spagna. Partecipa alle lotte del popolo spagnolo contro la dittatura.
* 1955 - Medaglia d'oro al Festival Internazionale della Gioventù di Varsavia.
* 1956 - Espone alla Galleria Alfil di Madrid.
* 1957 - A Madrid il poeta Gabriel Celaya pubblica sulla Rivista culturale ‘Insula’ il poema A José Ortega, pittore spagnolo: un coraggioso atto di solidarietà di un poeta a un pittore perseguitato dalla polizia politica. Compie un viaggio in Cina. Esegue una serie di disegni sul tema: Come un Paese costruisce il socialismo. Ritorna in Spagna e continua a vivere nella clandestinità.
* 1958 - Fonda il gruppo ‘Estampa popular’ e pubblica il ‘Manifesto Arte Contro’. Il poeta italiano Velso Mucci, invitato in Spagna dalla rivista ‘El Contemporaneo’ fa conoscere in Italia le opere di Ortega realizzate nella clandestinità e gli dedica la poesia Quest'uomo (Carte in tavola, Milano, ediz. Feltrinelli).
* 1959 - Frequenta Albissola dove conosce i più noti artisti contemporanei da Lam, a Jorn, ad Appel, a Fontana, a Sassu. Esegue alcune ceramiche.
* 1960 - Esilio in Francia. Espone alla Librèria Spagnola di Parigi. Mostra personale all'Associazione degli Artisti Baschi di Bilbao, organizzata dal pittore Ibarrola. In risposta alla chiusura della mostra da parte della polizia franchista si dimette la giunta esecutiva.
* 1962 - Diventa amico del noto incisore Johnny Friedlaender e ne frequenta lo studio. Presto viene considerato come un caposcuola della sua generazione. Le sue incisioni vengono pubblicate da L'Oeuvre gravée di Parigi che lo presenta insieme ad Appel, Clavé, Corneille, Friedlaender, Severini, Sugal, Zao Wou-ki. La Lublin Co. pubblica a New York un suo gruppo di incisioni e ne organizza una mostra a Saint Louis e a Toronto.
* 1963 - Il Congresso Internazionale di Critici d'arte del Verucchio, presieduto da G.C. Argan, gli assegna una Medaglia d'Oro per la sua arte e per la sua lotta a favore della libertà. Partecipa ad una grande rassegna di Artisti della Spagna, alla Maison de la Pensée di Parigi, nel quadro della campagna a favore della amnistia in Spagna.
* 1964 - Antonello Trombadori organizza la sua prima mostra personale in Italia alla Galleria La Nuova Pesa di Roma.
* 1965 - Espone alla Galleria Peintres du Monde di Parigi, alla Gallery 288 di St. Louis, alla David Mirvish Gallery di Filadelfia e alla Maxvell Gallery di Toronto.
* 1966 – Espone alla galleria la Bussola di Torino e alla galleria La Pochade di Parigi disegni e tempere
* 1967 - Espone alla Galerie Chico Haller di Zurigo, alla Galleria Dantesca di Torino, alla Galerie Horn del Lussemburgo e alla Galerie Le Crauset di Bruxelles. Illustra il ‘Pitocco’ di Quevedo per l'Editore Fògola di Torino.
* 1968 - Seconda mostra a La Nuova Pesa di Roma. Personale alla Galleria Heimeshof di Essen in Germania.
* 1969 - Mostre alla Galleria La Bussola di Torino e alla Galeria Ebusus di Madrid. In un anno realizza le venti incisioni della grande suite dei ‘Segadores’ che si ispira alle sofferenze quotidiane dei lavoratori della terra. Questo importante lavoro, che farà apprezzare Ortega in tutto il mondo, è il frutto di una nuova ricerca di espressione grafica nella quale vengono utilizzate varie tecniche insieme: dalla pietra litografica, all'incisione su materiali diversi.
* 1970 - Conosce a Parigi Alfredo Paglione e prepara per lui la sua prima personale a Milano alla Galleria 32 che verrà presentata in catalogo da Mario de Micheli e dalla poesia Ortega de segadores di Rafael Alberti. Contemporaneamente al Centro d'Arte l'Annunciata viene presentata l'Opera Grafica. Nell'estate partecipa, su invito di Vittorio Fagone, alla XI edizione della Mostra nazionale di Pittura ‘Vita e Paesaggio di Capo d'Orlando’ e visita la Sicilia cui dedica numerose opere. A Novembre e Dicembre l'Orangerie Verlag di Colonia organizza sei mostre in contemporanea dedicate ai ‘Segadores’ a Colonia, Norimberga, Essen, Amburgo, Minden e Krefeld.
* 1971 - Lavora al grande ciclo di 60 incisioni su Dürer. Mostre a Olte in Svizzera e a Salisburgo in Germania.
* 1972 - Espone per la prima volta il ciclo di incisioni su Dürer alla mostra “Omaggio a Dürer” Germanisch Museum di Norimberga in Germania. E successivamente il ciclo viene esposto anche dall’Art '72 di Basilea presso l'Orangerie di Colonia e, per la prima volta in Italia, nella Sala delle Asse del Museo del Castello Sforzesco di Milano riscuotendo un clamoroso successo. Mostre personali alla Galleria 32 di Milano e alla Galleria Punto di Valencia.
Il 14 aprile 1972 giunge a Matera per la prima volta.
* 1973 - Lavora a Matera a una serie di opere, bassorilievi in cartapesta dipinti a tempera. E' protagonista del cortometraggio "Il dolore della libertà" (35mm a colori), girato a Matera e diretto da Pierluigi e Fiorella Albertoni con le musiche di Egisto Macchi. Il filmato ottenne numerosi riconoscimenti (tra cui il 1° premio di qualità del Ministero Turismo e Spettacolo) e fu utilizzato da Ortega e dagli antifranchisti come mezzo di propaganda in Spagna.
* 1974 - Vengono presentati a Milano al Castello Sforzesco, i due films "Nascita e morte degli innocenti" e "Passarono" con musiche di Francois Rabath (contrabasso) e di Paco Ibanez (chiatarra). Mostre alla Galleria Guyot di Parigi e alla Galleria 32 di Milano, al Salon de Mai di Parigi e a La Nuova Pesa di Roma (nature morte in cartapesta dipinta).
* 1975 - Con il regista Pierlugi Albertoni gira il cortometraggio "Segadores" (35 mm B.N.) su un ciclo di disegni a china.
* 1976 - Il 9 Febbraio torna in patria dopo sedici anni con un permesso speciale di due mesi ed espone per la prima volta in Spagna alla Galleria Iolas Velasco di Madrid, alla Galleria Punto di Valencia e al Museo di Bilbao il suo grande ciclo di bassorilievi realizzati a Matera ‘Nascita’ e ‘Massacro degli innocenti’. A Ottobre gli viene dato il passaporto per tornare definitivamente in Spagna. Realizza a Bosco, nel Salernitano, dove ha aperto un nuovo studio, un grande murale in ceramica il cui tema è un piccolo paese del cilento incendiato e distrutto per difendere la propria libertà.
* 1980 - Mostra antologica alla Galleria Fucares e nella chiesa di San Augustin di Almagro a richiesta dei rappresentanti del PSOE. Il sindaco ordina di chiudere la mostra e Giuseppe Appella su L'Osservatore romano del 25 Gennaio 1981 scrive: "Le ferite appena cicatrizzate si aprono di nuovo". Torna in Italia e si ritira nei suoi studi di Matera e di Bosco.
* 1981 - Mostra omaggio a Picasso e Quevedo da parte di pittori e poeti alla Casa della cultura di Getafe, Madrid. Nei mesi di aprile-maggio personale nelle sale della Cassa di Risparmio di Alicante. A Lecce gli viene reso omaggio, con una mostra di sue opere, in occasione dell'inaugurazione della Casa della Cultura. Personale alla Galleria 32 di Milano.
* 1983 - Mostre alla Galleria Orangerie-Reinz di Colonia e alla Fiera di Basilea.
* 1984 - Alla fiera ARCO-84 di Madrid la Galleria 32 presenta il trittico ‘El 23-F’ che si riferisce al tentato golpe di Tejero. L'opera suscita vivissimo interesse; sono riconoscibilissimi i personaggi che hanno scritto una pagina importante della storia recente spagnola.
* 1985 - E' presente con sue opere alla mostra “Omaggio a Raffaele Carrieri” organizzata alla Galleria 32 di Milano e trasferita successivamente a Taranto, patria di Carrieri, che in vita aveva dedicato una serie di sue poesie a Ortega. Fiera di Colonia con la Galleria Orangerie-Reinz. Fiera di Madrid ARCO '85 con la Galleria Punto di Valencia.
* 1986 - Partecipa con alcuni suoi dipinti fra i quali il grande dittico ‘La muerte del Cardenal falangista’, alla mostra ‘Spagna, 75 anni di protagonisti’ organizzata dal Museo della Villa Malpensata a Lugano. Mostra personale con la Galleria 32 di Milano ad ARCO '86. In dicembre viene invitato a partecipare alla mostra ‘Omaggio al Cubismo’ presso la Scuola di Belle Arti di San Fernando di Madrid.
* 1987 - In gennaio partecipa alla mostra ‘Artisti per la pace’, al Palazzo di Cristallo dei Retiro a Madrid. Mostra personale con la Galleria Orangerie-Reinz di Colonia ad ARCO '87. Grande mostra in Marzo-Aprile alla Sala Luzàn della Cassa di Risparmio dell'Immacolata a Saragozza.
* 1990 - Personale alla Galleria Faunas di Madrid. In ottobre ‘Omaggio a José Ortega’, antologia di opere dal 1968 al 1990, alla Galleria Appiani Arte 32 di Milano, presentata in catalogo da Alberico Sala.
* 1990 - Muore a Parigi il 24 dicembre
* 1991 - In aprile-maggio un gruppo di oltre 50 pittori, scultori e scrittori spagnoli, fra i più noti, rende omaggio alla sua memoria con una mostra nelle sale della Galleria Villanueva di Madrid. Si inaugura alla Fortezza Priamar il Museo Sandro Pertini di cui Ortega era grande amico. Sono presenti nella collezione 4 opere di Ortega.
* 1991 - Capo d'Orlando, nell'ambito della XXXI Rassegna nazionale di Pittura, gli dedica una mostra retrospettiva (27 Dicembre 1991 - 12 Gennaio 1992).
* 1992 - Mostra personale con le opere della serie "Ortega - Durer" alla Galleria Italia di Alicante.
* 1993 - Mostra antologica di pittura e opere grafiche in Spagna al Centro de Exposicione di Ciudad Real.
* 1994 - Ad Arte-Fiera Bologna e ad Artissima Torino personali con la Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano.
 

 

Gli ingredienti sono quelli classici dell’  più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico  che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche, chiese e santuari, il suo verde e il suo .  
Giulianova
 Spiaggia nota, come "spiaggia d'oro del medio Adriatico", oltre a sottolineare ciò che della Città è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.

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