Al MAS - La biografia dell’artista: Mimmo GERMANÀ - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - La biografia dell’artista: Mimmo GERMANÀ

Museo > Mimmo Germanà

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Mimmo Germanà nasce a Catania nel 1944. Inizia la sua carriera da autodidatta lasciandosi influenzare dal clima post-concettuale. Il suo primo premio di pittura lo riceve quando, durante il periodo del militare, partecipò ad un concorso di pittura estemporanea. Questo primo riconoscimento lo conferma nella sua vocazione anche se non ha trovato ancora un modo di esprimere la sua arte in maniera personale. Dopo gli studi classici seguiti in Sicilia, sua terra d’origine, la abbandona per perfezionare le sue conoscenze artistiche e si reca a Roma, dove frequenta l’istituto d’Arte e l’Accademia. Nel ’68 conosce Alessandro Chia e Francesco Clemente, con i quali inizia i primi esperimenti per una forma d’arte nuova. Clemente che ai tempi era studente di Architettura, utilizzava per le sue composizioni la fotografia mentre Chia, che stava convertendosi alla pittura figurativa, proiettava l’ombra di una rosa sulla tela bianca. Negli anni ’70 Mimmo Germanà attento osservatore ed ammiratore degli Espressionisti Tedeschi (Kirchner soprattutto), dei Fauves Francesi, ma anche di Munch, Gauguin, Van Gogh, Matisse, De Kooning e di Chagall, assorbe, elabora ed istintivamente crea una forma pittorica del tutto personale. Il primitivismo della pittura di Gauguin, si fonde ai colori intensi della sua terra la Sicilia, in composizioni che mescolando l’onirico con il mitologico danno luogo ad una forma di ’’Espressionismo Mediterraneo, del tutto personale. In questi anni giovanili quindi, che potremmo definire ‘’sperimentali, indaga l’astratto minimale, la figura e la composizione di più tele. Mettendo a frutto tutte queste esperienze, negli anni ’80 comincia un nuovo percorso pittorico che Francesco Gallo descrisse come ’’una fantasia abbagliante, colorata rapida, di gialli, rossi, blu, una sorta, come dicevamo sopra, di Espressionismo Mediterraneo, che coniugava il primitivismo delle forme con la carica dionisiaca dei colori intensi e delle materie forti, per comporre scene di sentore mitico.
Mimmo Germanà nasce a Catania nel 1944. Questa energia fantastica (Sebastiano Grasso lo definì "lo Chagall Italiano") gli valse, già nel 1980 la partecipazione alla Biennale di Venezia, invitato dal noto critico d’arte Achille Bonito Oliva, il quale raccolse un gruppetto di giovani artisti Italiani sotto la denominazione di Transavanguardia. Della Transavanguardia facevano inizialmente parte: Chia, Cucchi, Mimmo Paladino e De Maria e successivamente al primo nucleo si aggiunsero Mimmo Germanà, Ernesto Tatafiore ed Ernesto Longobardi (tutti presenti nella sezione Aperto ’80 della Biennale, curata da Achille Bonito Oliva e Harald Szeemann). Con la Transavanguardia si intese tornare alla gioia ‘’calda, del colore, alla manualità e alla figura dopo i ‘’freddi, anni ’70 dell’arte concettuale. L’Artista tende a valorizzare le sue radici popolari e la sua tradizione ancestrale. Germanà riesce a rappresentare nelle sue opere il colore e gli odori del mediterraneo. Secondo S.Grasso, ’’Germanà è il James Dean dell’arte perché ha sempre optato per una pittura forte…, mentre per Vecchio’’ è un Centauro della  pennellata, di un segno avventuroso…, e di Lui  Achille Bonito. Oliva scrive ‘’ un ritmo scorrevole regge la sua pittura, fatto di spessore e pennellate dense, di colori cupi e di materie forti... La sua attività, già molto intensa negli anni ’70, anni nei quali lo aveva portato a partecipare a mostre in numerose gallerie private Italiane, negli anni ’80 lo portò anche all’estero, ove fu’ molto apprezzato. Sue Opere sono conservate in numerosi musei Europei ed Americani. Nel 1987 gli venne assegnato il Premio Gallarate (‘’...a quest’artista dalla personalità complessa, anticonformista e tenace, i cui temi fondamentali sono figure di donne dai caratteristici volti ovali ed incantevoli paesaggi mediterranei, propri del suo vocabolario iconografico. Malato di Aids, muore a Busto Arsizio, a soli 48 anni, lo Chagall di casa nostra.
 
 Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova
Espone l'artista Mimmo GERMINA'
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La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta le opere dell'artista Mimmo GERMANA'.

La mostra si è conclusa con grande successo.
MAS "MUSEO D'ARTE DELLO SPLENDORE" GIULIANOVA
Viale dello Splendore n° 112 - 64021 Giulianova (Te)

Al MAS l'artista Mimmo GERMINA'
  •    La biografia di Mimmo GERMINA'

Mimmo Germanà (1944, Catania – 1992 Buto Arsizio) [Italy]

Mimmo Germanà, nasce a Catania nel 1944, muore a Busto Arsizio nel 1992 a soli 48 anni.

Trasferitosi a Roma dopo gli studi classici, Mimmo Germanà, pittore autodidatta di formazione, dopo un esordio legato alla stagione concettuale, emerge agli inizi degli anni Ottanta con la Transavanguardia, un gruppo di artisti italiani che rilanciano una pittura di figurazione “calda”, visionaria, dai colori fauve, che recupera spunti e citazioni senza progetto anche dall’arte del passato, dopo i freddi anni Settanta dell’arte concettuale. A questo recupero della pittura, partecipano anche Cucchi, Chia, Clemente, Paladino e De Maria. 

Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1980, nella sezione “Aperto ‘80”, che venne curata da Achille Bonito Oliva e Harald Szeemann.

Nel 1987 gli viene assegnato il Premio Gallarate come artista dalla personalità complessa, anticonformista e tenace, i cui temi fondamentali sono figure di donne dai caratteristici volti ovali ed incantevoli paesaggi mediterranei, propri del suo vocabolario iconografico.

Achille Bonito Oliva é stato il critico che più ha creduto in lui esaltando il “ritmo scorrevole che regge la sua pittura , fatto di spessore e pennellate dense, di colori cupi e di materie forti”.

Dopo la sua scomparsa, vanno menzionate, oltre alle numerose collettive, le mostre a lui dedicate nel 1994 a Gibellina presso il Museo d’arte contemporanea e Fondazione Orestiadi, a cura di Achille Bonito Oliva e a Verona presso la Galleria Boxart.

Nel 2005 a Palermo “Mimmo Germanà Sul divano” presso la Galleria Prati e a Messina “Mimmo Germanà – Natura e Dipinti su tela” presso la Galleria Franco cancelliere.

Nel 2008 la mostra dedicata all’artista presso il Museo Archeologico Regionale di Agrigento.

Nel 2010 a Milano “Mimmo Germanà Percorsi di una immaginazione ribelle” presso la Galleria Vinciana.

In occasione del ventennale, hanno avuto luogo nel 2012 sia a Catania che a Milano le mostre che hanno reso omaggio all’artista catanese, presentando al pubblico, secondo diversi orientamenti curatoriali, una selezione di lavori della sua intensa produzione artistica che ne perpetua il ricordo.

A Catania ha avuto luogo “Mimmo Germanà. Tra Cielo e Terra” presso la Side-a Modern Art Gallery. A Milano “Mi ritorni in mente” presso Ca di Frà e “Omaggio a Mimmo Germanà”, allestita sempre a Milano presso lo Studio Cannaviello. A soli 48 anni, affetto da Aids, muore lo Chagall di casa nostra.
 

Mostre Personali:

1970
  • Galleria L'Attico, Roma
1977
  • Galleria Toselli, Milano
1978
  • Galleria Pio Monti, Roma
  • Galleria Toselli, Milano
  • Galleria Persano, Torino
1980
  • Galleria Mazzoli, Modena
1981
  • Galleria Advance, Dusserdorf
  • Galleria Mazzoli, Modena
  • Galleria Toselli, Milano
1982
  • Galleria Cavalieri, Bologna
  • Gall.Ariadne, Vienna
  • Galleria Giuli, Lecco
1983
  • Galleria Antiope Paris
  • Galleria Ferrari, Verona
1984 
  • Galleria Barlach, Amburgo
  • Biennale, Sidney
1985
  • Galleria La Bertesca, Milano
  • Galleria Toselli, Milano
  • Galleria Chifel, Genova
1986
  • Galleria Chifel, Genova
1987
  • Galleria Studio Kostel, Paris
  • Galleria Ferrari, Verona
  • Galleria Campanile, Bari
1988
  • Galleria Soligo, Roma
  • Galleria Roberto Monti, Modena
  • Galleria Civica, Valdagno
  • Studio Galliani, Genova
1989
  • Galleria A. Macght, Paris
  • Galleria Free Art, Torino
  • Galleria Yesse, Bielefeld
  • Galleria Manuela Boscolo, Busto Arsizio
  • Centre Culturel Francais, Cairo ed Alessandria - Egitto
  • Musèe de peinture et de sculture, Instabul-Turchia
1990
  • La Bottega dei Vasai, Milano
  • Galleria Mazzoli, Modena
  • Artscope, Bruxelles
  • Ephemere, Montigny le Tilleul
  • De Gryse, Tielt
  • Centro Cult. Francese, Damas - Siria
  • Delegazione d'azione culturale, Thessalonique - Grecia
  • Istituto Francese, Atene - Grecia
  • Centro Culturale Francese, Amman - Giordania
1991
  • Runsterlrhaus, Graz
1994
  • Museo d'arte contemporanea e Fondazioni Orestiadi, Gibellina
  • Galleria Boxart, Verona

 

Gli ingredienti sono quelli classici dell’  più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico  che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche, chiese e santuari, il suo verde e il suo .  
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