Al MAS - La biografia dell’artista: Pietro CASCELLA - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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Al MAS - La biografia dell’artista: Pietro CASCELLA

Museo > Pietro Cascella

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Giulianova. Deceduto l'artista Pietro Cascella. Uno dei maggiori scultori italiani del secondo Novecento. Nel 1967 realizzò il monumento di Auschwitz. È morto a Pietrasanta lo scultore Pietro Cascella, nato a Pescara nel 1921. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali Alessandro Bondi, che era suo amico ed era stato suo collaboratore. «Con la scomparsa di Pietro Cascella, straordinario uomo e artista, mi viene a mancare una guida paterna e un punto di riferimento insostituibile - ha dichiarato Bondi - La sua grande umanità e la sua arte hanno segnato la mia vita. L'unico rammarico è che nel mio impegno ministeriale non mi possa essere vicino con i suoi consigli e le sue idee». Cascella, nato a Pescara nel 1921, viveva con la moglie Cordelia Von den Steinen, anch'essa scultrice, nel castello della Verrucola, a Fivizzano, in provincia di Massa. CARRIERA - Pietro Cascella, uno dei maggiori scultori italiani del secondo Novecento, è stato un originale artista nell'utilizzo del marmo e della pietra, capace di realizzare grandi monumenti dedicati a temi collettivi, come quelli della pace e della guerra. Le sue sculture sono solitamente composte da masse di pietra levigato, aspra o corrosa con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico. In anni recenti l'artista, che iniziò la carriera come pittore, è stato legato a commissioni di Silvio Berlusconi, per il quale ha creato il mausoleo della villa di San Martino ad Arcore. Trasferitosi a Roma nel 1938 iniziò a praticare l'Accademia delle Belle Arti. Nel 1943 prese parte alla IV Quadriennale di Roma e nel 1948 alla prima Biennale di Venezia post-bellica dove fu presente anche nel 1956. L'abbandono della pittura a vantaggio della scultura avvenne a partire dal primo dopoguerra. Nel 1957 partecipò al concorso per il monumento di Auschwitz. L'opera, che vide la luce nel 1967 nell'ex campo di sterminio nazista. Il periodo successivo è stato caratterizzato da una serie di opere monumentali in cui si fondono impegno sociale e progetti di scultura su scala urbana: del 1979 è il monumento alla Resistenza» per Massa Carrara. Altre opere di grande interesse sono La nave, realizzata nel 1987 posta sul lungomare di Pescara, l'arco della pace di Tel Aviv (1971), il monumento a Mazzini di Milano, l'omaggio all'Europa di Strasburgo, Sole e Luna di Riad, Bella Ciao di Massa, Cento anni di Lavoro di Parma (stabilimento Barilla), la piazza di Milano Tre, la Volta Celeste di Arcore, il Mausoleo di Villa San Martino a Arcore, l'Agorà dell'Università di Chieti, il Monumento della via Emilia a Parma, la porta della Sapienza a Pisa, l'Ara del Sole di Ingurtosu (Sardegna), il Teatro della Germinazione nel Parco Nazionale d'Abruzzo, la nuova fontana della città di Chiavari, il monumento ai Caduti di Marcinelle a Manoppello, il Toro di Pontedera (Pisa). È morto lo scultore Pietro Cascella, nato a Pescara nel 1921. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali Alessandro Bondi, che era suo amico ed era stato suo collaboratore. Cascella viveva con la moglie Cordelia Von den Steinen, anch'essa scultrice, nel castello della Verrucola, a Fivizzano, in provincia di Massa. È stato uno dei maggiori scultori italiani del secondo Novecento, un originale artista nell'utilizzo del marmo e della pietra, capace di realizzare grandi monumenti dedicati a temi collettivi, come quelli della pace e della guerra. Le sue sculture sono solitamente composte da masse di pietra levigato, aspra o corrosa con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico. In anni recenti l'artista, che iniziò la carriera come pittore, è stato legato a commissioni di Silvio Berlusconi, per il quale ha creato il mausoleo della villa di San Martino ad Arcore.
La famiglia Cascella. Storia di una famiglia di artisti. Centoventi anni di storia di una delle famiglie di artisti più importanti del panorama italiano e mondiale. Nella storia dell’arte italiana vi sono molti casi di famiglie di artisti, a volte ristretti ad una sola generazione, altre volte riguardanti vere e proprie dinastie di più generazioni. La parola “bottega“ radicata nella storia della pittura italiana ed europea, è forse quella che dà la spiegazione più plausibile del formarsi di queste famiglie di artisti perché, al di là del talento e della grandezza di ciascuna personalità, quasi obbligatoriamente era all’interno dell’impresa di famiglia che avveniva l’apprendistato, come garzone o solo preparando i colori. Questa tradizione continua fino agli inizi del 1900. La dinastia dei Cascella, nella sua formazione, si inserisce in questa tradizione anche se essa costituisce un caso del tutto particolare nella storia dell’arte italiana degli ultimi centoventi anni, perché si è manifestata nella continuità di ben cinque generazioni. Inoltre “la famiglia”, pur formandosi nello spirito della bottega rinascimentale, ha espresso personalità artistiche caratterizzate e riconoscibili, ciascuna autonoma nel proprio particolare mondo immaginativo. Questa famiglia patriarcale di artisti ha dato alla terra natìa onore e orgoglio per la capacità espressa nelle diverse forme artistiche in cui si è cimentata, sempre con incommensurabile impegno, arte e genialità. La storia di queste generazioni di artisti rappresenta la testimonianza sempre giovane di un entusiasmo creativo che si è manifestato e continua a manifestarsi in maniera impareggiabile. Basilio Cascella: Il capostipite di questa famiglia fu Basilio personaggio multiforme: pittore, ceramista, litografo, editore. Tra gli artisti che attinsero esempio dall’arte michettiana fu senz’altro la figura preminente e guardò sempre al Cenacolo come ad un essenziale punto di riferimento per la sua operosità. Egli nacque a Pescara nel 1860 da Francesco Paolo sarto, ricamatore e decoratore e da Marianna Siciliani. Francesco Paolo iniziò i figli (l’altro era Ernani, maestro di musica abbastanza noto) all’amore per l’arte. Sugli anni dell’infanzia come sulla formazione artistica abbiamo poche notizie desumibili dai rari ricordi autobiografici e da fonti coeve quali (Anonimo, Bucco, Romualdi e la Provincia di Chieti). Basilio comunque fu un artista che non ebbe maestri. Si gioverà più tardi dei consigli dei vari artisti dell’epoca, con i quali ebbe rapporti amichevoli, ma ciò che egli fece e che fu lo dovette solo a se stesso e al sentimento dell’arte vera che aveva nel sangue e nell’anima. Trascorsa l’infanzia a Ortona, dove frequentò solo le scuole elementari, a soli 15 anni scappò di casa recandosi a piedi a Roma. Nella città visse miseramente di espedienti fino a quando conobbe il cavaliere Luigi Salomone che lo accolse come apprendista grafico nel famoso “Stabilimento litografici Bruno & Salomone” e nella città frequentò le Scuole serali degli artieri. Nel 1878-79 lo troviamo a Napoli dove viveva incidendo biglietti da visita e figurine alla moda. Durante il servizio militare a Pavia conosce Medardo Rossi e Vincenzo Irolli che lo avviano alla pittura. Si stabilisce poi a Milano (1883) dove perfeziona la formazione di litografo lavorando nello “Stabilimento litografico Borsino”, viene poi introdotto da Aleandro Villa ne “La Famiglia Artistica” dove conosce Gaetano Previati. Esordisce con opere di impronta verista lasciandosi influenzare anche dalle tendenze simboliste. Dal 1884 fino alla metà degli anni ‘90 partecipa alle più importanti mostre di arte contemporanea italiana riscuotendo (1894) un notevole successo con il dipinto “Il suono e il sonno” vasta tela simbolista esposta sia a Napoli che a Brera e Milano. Parallelamente si dedica all’attività di litografo venendo premiato con quella medaglia d’oro che vediamo riprodotta sulla testatina della carta da lettere dello “Stabilimento litografico B. Cascella”. Rientrato a Pescara nel 1885, su un terreno concessogli dal Consiglio Comunale, a patto che l’artista provvedesse ad erigervi un laboratorio artistico di pittura ed arti affini, apre uno stabilimento cromolitografico. Esso sorse in via delle Acacie in una zona allora quasi isolata, a sud del fiume verso il mare, lontano da San Cetteo e dall’Arco di Portanuova, cuore della cittadina di fine secolo, proprio dove era la sua vecchia casa, in viale Marconi 45 che oggi ospita il Museo Cascella. Nella sua bottega si formò Cetteo Ciglia, l'ultimo litografo di Pescara. Clicca qui per leggere l'articolo sulla Litografia Ciglia, una commovente storia raccontaci da Restituto Ciglia, figlio di Cetteo.
 
 Eventi al MAS - Museo d'Arte dello Splendore Giulianova
Espone l'artista Pietro CASCELLA
HomeNote Biografiche

La "Fondazione Museo d'Arte dello Splendore" di Giulianova (Te), presenta le opere dell'artista Pietro CASCELLA.

La mostra si è conclusa con grande successo.
MAS "MUSEO D'ARTE DELLO SPLENDORE" GIULIANOVA
Viale dello Splendore n° 112 - 64021 Giulianova (Te)

Al MAS l'artista Pietro CASCELLA
  •    La biografia di Pietro CASCELLA
«...la tua scultura è incancellabile memoria
orma traccia gesto e segno
temeraria impresa orizzontale e verticale
collocata
sul concitato frangente del tempo
La tua scultura è una pietra di paragone.»
                                  (Mario De Micheli)

 
Pietro Cascella (Pescara, 2 febbraio 1921 – Pietrasanta, 18 maggio 2008) è stato uno scultore e pittore italiano.
 
La formazione artistica del pescarese, Pietro Cascella
Pietro Cascella, scultore, pittore, ceramista, è erede artistico del nonno Basilio Cascella e del padre Tommaso Cascella(pittore ceramista 1890 - 1968) e dello zio Michele Cascella. Inizia da giovanissimo a interessarsi alla pittura seguendo gli insegnamenti del padre Tommaso. A 22 anni, nel 1943, prende parte alla IV edizione del Quadriennale di Roma e nel 1948 alla prima edizione della Biennale di Venezia post-bellica.
Trasferitosi a Roma nel 1938 inizia a seguire i corsi dell'Accademia delle Belle Arti e successivamente si impegna con il fratello Andrea (anche lui scultore e pittore) e altri amici, presso la fornace di Valle dell'Inferno, nella realizzazione di opere in ceramica di tutti i tagli. Frequenta l'Osteria Fratelli Menghi, noto punto di ritrovo per pittori, registi, sceneggiatori, scrittori e poeti tra gli anni '40 e '70.
Nel 1956 partecipa ancora alla Biennale Veneziana. Ed è più o meno nello stesso periodo che conosce l'artista Roberto Matta. Nel 1958, con il fratello Andrea e l'architetto Lafuente, crea il progetto per il "monumento di Auschwitz" che Pietro Cascella realizzerà nel 1967. Sempre negli anni sessanta lavora a quadri-scultura le cui tematiche surreali si approfondiscono con l'amicizia di Roberto Matta. A metà anni sessanta conosce la scultrice svizzera di Basilea Cordelia von den Steinen, con cui successivamente convolerà a nozze. Nel 1966 allestisce una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1970, a Milano, inizia a lavorare al "monumento a Mazzini". È il vero inizio di una lunga serie di opere monumentali. Sempre più gran parte delle sue opere vedono l'utilizzo del marmo del travertino e della pietra. Le sue sculture sono solitamente composte da masse pietrificate levigate, aspre o corrose con accenni di base cubista ed elementi di purismo geometrico.
 
Dopo la morte di Andrea Cascella, fratello e collaboratore, Pietro Cascella scrisse:
   «Siamo stati due vele della stessa nave
   mio fratello e io.
   Ora sono rimasto solo
   a tirare nell'ultimo vento forte
   il legno nella tempesta della vita
   sempre più al largo
   dove la riva sta scomparendo.»
 
Pietro Cascella viveva con la moglie Cordelia von den Steinen, anch'essa scultrice, e con l'ultimo figlio Jacopo Cascella (pittore) nel castello della Verrucola, a Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. In occasione del decennale della sua morte, il progetto Fuga dal Museo è stato inaugurato a Pescara come museo diffuso dedicato all'arte scultorea di Cascella. Alcune sue opere sono conservate presso il Museo civico Basilio Cascella.
 
Alcune opere dello scultore Pietro Cascella
  • 1956 - Tutti i decori liturgici nella chiesa di Nardodipace (V.V.)
  • 1967 - Monumento ai martiri di Auschwitz – Campo di concentramento di Auschwitz
  • 1971 - Arco della Pace – Tel Aviv
  • 1971 - Omaggio all'Europa – Strasburgo
  • 1974 - Monumento a Mazzini – Milano
  • 1979 - Bella Ciao – Massa
  • 1980 - Monumento a tutti i giorni (omaggio a Vino e pane di Ignazio Silone) – Pescina
  • 1982 - Cento anni di Lavoro – Parma (stabilimento Barilla)
  • 1983 - Sole e Luna – Riad
  • 1984 - Monumento a Due Carabinieri caduti – Monteroni d'Arbia
  • 1985 - Piazza di Milano Tre – Milano
  • 1987 - Fontana La Nave – Pescara
  • 1990 - La Volta Celeste – Arcoremausoleo funebre di Villa San Martino (residenza di Silvio Berlusconi)
  • 1991 - Agorà – Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"Chieti
  • 1990 - Monumento della via Emilia – Parma
  • 1995 - La porta della Sapienza – Pisa
  • 1998 - L'incontro – Isernia
  • 1998 - L'ara del Sole – Ingurtosu (Sardegna)
  • 1998 - Teatro della Germinazione – Valico del monte Salviano (Avezzano)
  • 1999 - La fontana per la Baraclit – nel Casentino
  • 2000 - La fontana della città di Chiavari
  • 2000 - Porta della città con madre mediterranea – Nuoro
  • 2000 - Monumento ai Caduti di Marcinelle – Manoppello
  • 2001 - Toro – Pontedera
  • 2003 - Le Macine – Collagna
  • 2004 - "Fontana dedicata al Po" – Guastalla
  • 2011 - "Piazza dei Parchi di Rometta" – Fivizzano
 
Alcune mostre di Pietro Cascella
  • 1954 – mostra personale – Galleria del Naviglio – Milano
  • 1962 – esposizione di ceramica – Galleria dell'Obelisco – Roma
  • 1962 – mostra personale – Galleria del Milone – Milano
  • 1965 – Galleria Bonino – New York
  • 1966 – Sala personale – Biennale di Venezia
  • 1968 – Galèrie du Dragon – Parigi
  • 1968 – Musée d'Ixelles – Bruxelles
  • 1971 – Musée d'Art Moderne de la Ville – Parigi
  • 1972 – sala personale – Biennale di Venezia
  • 1975 – Pietro Cascella preistoria oggi – Galleria Rizzardi -Milano
  • 1979 – Galèrie Buchbolz – Monaco di Baviera
  • 1984 – Magazzini del Sale – Siena
  • 1998 – Palazzo Sanvitale – Parma
  • 2009 – Omaggio a Pietro Cascella – Biennale di Venezia
  • 2010 – Pietro Cascella al Planetario – Roma
 
Bibliografia
  • Cesare Vivaldi, Pietro Cascella – Edizioni del Milione 1961
  • Mario Perazzi, 36 Biennale di Venezia. 1966
  • Exposition au musee d'Ixelles du mercredi Paris 1968
  • Franco Russoli Pietro Cascella Paris 1968
  • Antonello Trombadori, Pietro Cascella, Galleria la Nuova Pesa, Roma 1969
  • Pietro Cascella, Rotonda di via Besana. Comune di Milano 1971
  • Pietro Cascella, Galleria Goethe Bolzano 1973
  • Mario de Micheli, Pietro Cascella preistoria oggi, Milano Galleria Rizzardi. Catalogo 1975
  • Pier Carlo Santini, Pietro Cascella, Rimini, centro storico. Catalogo, 1977
  • Enrico Crispolti, Pietro Cascella, Distesa Estate, Forte dei Marmi. Fabbri Editore 1986
  • Mario de Micheli, Chiesa pietra e cielo dei Santi Evangelisti in Salussola San Secondo. 1987
  • Mario De Micheli, Porta del Terzo Millennio con poesia di Mario Luzi 1996
  • Mario Luzi – I Cascella, Pietro e la Famiglia: una lunga vocazione artistica – 1998 Guanda
  • Tommaso Paloscia, Progetti e sculture testo critico Roma galleria Giulia 1999
  • Fred Licht, Camera dei deputati. Roma presentazione. 2000
  • Tommaso Paloscia, La scultura un sogno di pietra. Guastalla Arte Moderna 2001
  • Claudio Cerritelli, Pietro Cascella, sculture, 1996-2003, cura della mostra testo critico in catalogo Pontedera, Bandecchi e Vivaldi, 2003;
  • XVI Premio alla scultura Guglielmo Marconi Pietro Cascella. Bologna 2003
  • Massimo Duranti, Pietro Cascella, Fontanina 2006
  • Alice Barontini, La Porta della Sapienza, Università di Pisa UNIPI 2008
  • Alice Barontini, Pietro Cascella alla Biennale artimes.it 2009
  • laudio Barontini,"La presenza e l'assenza" Pietro Cascella fotografato da Claudio Barontini, Bandecchi & Vivaldi Editori, 2013 ISBN 978-88-8341-541-8
 
Il celebre scultore Pietro Cascella (1921 – 2008), ha vissuto per molto tempo nel comune di Fivizzano, abitando nello storico Castello della Verrucola. Quest’anno ricorre il decennale della morte e, per celebrare l’anniversario, il Comune di Fivizzano ha ideato e proposto alle Amministrazioni Comunali di Collagna, Pietrasanta e Massa di ricordarlo con una mostra fotografica itinerante attraverso quelle località che ospitano opere e sculture dell’importante artista italiano. L’inaugurazione della mostra dal titolo “La presenza e l’assenza. Pietro Cascella fotografato da Claudio Barontini” è avvenuta a Fivizzano, nel Museo di San Giovanni degli Agostiniani, lo scorso 31 maggio. L’esposizione promossa con il patrocinio della Regione Toscana narra, attraverso le foto scattate tra il 1994 e il 2008, la quotidianità di Pietro Cascella.
Il museo civico "Basilio Cascella". Il laboratorio cromolitografico fondato da Basilio alla fine del 1800, fucina di formazione per tanti giovani artisti e punto di richiamo nel panorama culturale abruzzese, fu donato nel 1966 dagli eredi Cascella al Comune di Pescara e nel 1975 fu trasformato in Museo. La struttura raccoglie, nelle sue 12 sale, oltre 500 opere di pittura, scultura, ceramica e grafica di Basilio, dei figli Tommaso, Michele, Gioacchino, di Andrea, e Pietro. Si possono ammirare anche mobili, oggetti d’arte, cartoline illustrate, cartoni di opere, etichette, frammenti, preziose e rare pietre litografiche che servirono per le incisioni. I documenti e le immagini sono tratti da “I Cascella” della Fondazione Caripe, dall'Archivio di Stato di Pescara e dal Museo “Cascella”di Pescara. Pietro Cascella (Pescara, 1921 - Pietrasanta, 2008). Studia all'Accademia di Belle Arti di Roma (1938), seguendo la formazione artistica del padre Tommaso. Dopo aver praticato la pittura, a partire dai primi anni Cinquanta, si dedica alla scultura in pietra e bronzo. L'abbandono della pittura a vantaggio della scultura avviene, quindi, a partire dal secondo dopoguerra. Nel 1957 partecipa al Concorso per il "Monumento di Auschwitz" con un progetto elaborato dal fratello Andrea e dall'architetto Julio Lafuente. Dopo nove anni e alterne vicende l'opera monumentale, una delle più importanti dell'artista, è realizzata nel 1967 su un nuovo disegno ideato interamente da lui e dall'architetto Giorgio Simoncini. Negli anni successivi l'attività è molto intensa e densa di riconoscimenti. Dopo l'incontro con Sebastian Matta la sua ricerca si volge verso la pietra e il marmo, materiali in cui realizza la maggior parte delle sue opere monumentali. Nel 1971 partecipa al XXIII Salon de la Jeune Sculpture di Parigi, tiene una mostra al Palais de Beaux Arts di Bruxelles e gli viene allestita un'ampia personale alla Rotonda della Besana di Milano. Si reca in Versilia, per la prima volta, per realizzare alcune opere alla Henarux e in seguito fa parte del gruppo di artisti che partecipano al progetto di Erminio Cidonio di fare di Querceta un centro internazionale per la scultura moderna.Il periodo successivo è caratterizzato da una serie di opere monumentali in cui si fondono impegno sociale e progetti di scultura su scala urbana: del 1979 è il Monumento alla Resistenza per la città di Massa Carrara. L'anno dopo realizza il Monumento a tutti i giorni per la piazza della cattedrale di Pescina. Dal 1984 inizia a lavorare sul progetto Campo del Sole insieme con Mauro Berrettini e Cordelia von den Steinen. Altra opera di grande interesse è La nave, realizzata nel 1987 in marmo di Carrara e collocata sul lungomare di Pescara. La sua ricerca si orienta soprattutto - come già rilevato - verso opere a carattere monumentale. Risalgono agli anni Settanta, per esempio, lArco 'della Pace a Tel Aviv, Omaggio all'Europa a Strasburgo, il Monumento a Giuseppe Mazzini a Milano, Sole e Luna a Riad, Bella Ciao a Massa. Tra le opere monumentali degli anni Ottanta vi sono Cento Anni di lavoro allo stabilimento Barilla a Parma, il monumento a Due Carabinieri caduti a Monteroni d'Arbia, e la Piazza di Milano Tre. Negli anni Novanta esegue grandi opere come la Volta Celeste ad Arcore (Milano) insieme ad altre sculture, fontane e colonne simbolo, l'Agorà all'Università di Chieti, il Monumento della Via Emilia a Parma, la Porta della Sapienza a Pisa, l'Ara del Sole a Ingurtosu in Sardegna, il Teatro della Germinazione nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Nel 1999 ha realizzato la fontana della città di Chiavari e la fontana per la Baraclit nel Casentino, in Toscana. Numerose le esposizioni, sia in Italia, tra cui la prestigiosa mostra nella piazza del Duomo e nella chiesa di Sant'Agostino a Pietrasanta, che all'estero. Come ricorda Fred Licht nell'introduzione al catalogo curato dalla Camera dei deputati, citando il mito di Deucalione e Pirra, l'opera di Cascella sembra informata alla concezione della pietra come "ossa della Madre Terra". Ai protagonisti del mito classico l'oracolo di Delfi dette istruzione, per placare l'ira degli dei, di prendere le ossa della loro madre e gettarle alle spalle; Deucalione rivendicò che "nostra madre è la terra e il suo scheletro è fatto di pietre" e, con Pirra, raccolse le pietre da un campo e le gettò alle spalle. Le pietre, cadendo al suolo, presero vita e crearono una nuova, e migliore, razza umana. Ebbene, scrive ancora Licht, "la scultura di Pietro Cascella in pietra… ha tutta la forza epica del mito greco. La sua profonda conoscenza della pietra coincide con le pietre che Deucalione e Pirra portarono in vita".
 

Gli ingredienti sono quelli classici dell’  più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico  che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche, chiese e santuari, il suo verde e il suo .  
Giulianova
 Spiaggia nota, come "spiaggia d'oro del medio Adriatico", oltre a sottolineare ciò che della Città è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.

 una terra tutta da scoprire e... tutta da gustare....
 
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