"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995 - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995

Rivista

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 

Scampato pericolo per intercessione della Madonna dello Splendore

 
di Margherita Migliori
 
Nell’autunno del 1919, mio padre, Cesare Migliori, che doveva recarsi in Francia e Belgio per affari, volle che lo accompagnassi. Avevo, allora, 18 anni ed era il mio primo viaggio all’estero. Prima tappa Parigi dove ci fermammo alcuni giorni per poi proseguire per Anversa.
 
L'altare della Madonna dello Splendore come appariva intorno agli anni trenta.
 
Durante il viaggio di ritorno accadde un fatto straordinario. Avevamo già riattraversato le Fiandre, quando, in prossimità della stazione di San Quintino, mentre il treno rallentava, appoggiandomi inavvertitamente allo sportello, quello si aprì ed io venni risucchiata dal vuoto. Mi aggrappai disperatamente alla maniglia ma dopo un po’ non riuscendo a rimontare, mi lasciai scivolare a terra. Malgrado fosse buio vidi il treno allontanarsi e sparire mentre dall’altra parte ne sopraggiungeva un altro. Ebbi appena il tempo di allontanarmi dai binari ed evitai di essere investita. Una tenue luce proveniva da una modesta casa dove mi diressi e bussai. Venne ad aprirmi una vecchietta alla quale raccontai l’accaduto (parlavo bene francese). La donna mi confortò e mi accompagnò alla vicina stazione. Da lì potei telefonare alla stazione successiva dove nel frattempo il mio treno era arrivato. Intanto, mio padre, accortosi della mia sparizione, si inginocchiò ed implorò Maria Santissima dello Splendore di cui, da vero giuliese, era da sempre profondamente devoto. Ne aveva un’immaginetta nel portafoglio. La sua preghiera fu esaudita perchè, poco dopo potè ascoltare al telefono la mia voce: ero sana e salva. Unico segno della mia pericolosa disavventura una ferita alla testa da cui era uscito molto sangue che inzuppò il mio bel berrettino nuovo comperato nella capitale francese.
Riprendemmo il viaggio su un treno successivo e quando arrivammo a Parigi trovammo ad attenderci i viaggiatori che si trovavano nel nostro scompartimento al momento del fatto, per rallegrarsi con me dello scampato pericolo.
Da allora ho sempre nutrito la più viva riconoscenza verso la nostra miracolosa Madonna dello Splendore.
(a cura di Maria Manetta)

La pubblicazione è stata curata da: Mario Orsini e Pierino Santomo.
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore”.
 

La Rivista “Madonna dello Splendore” nasce, con il primo numero, nel 1982 da una timida idea di Padre Candido Donatelli, Pierino Santomo, Mario Orsini e Sergio Di Diodoro. Si pensa ad un’iniziativa editoriale che non vada oltre la raccolta di qualche scritto divulgativo sulla Festa e di qualche rara foto d’epoca. Ed è subito successo. La Rivista è ricercata, letta, bene accolta. Pur nella sua veste tipografica, all'inizio umile, è diventa, di anno in anno, un corredo importante della manifestazione e nel corso degli anni cresce sempre di più. Aumenta di conseguenza l’impegno dei curatori che estendono la collaborazione a chiunque voglia scrivere di Giulianova, della sua storia, e della festa in generale. La rete di interventi, pertanto, comincia ad estendersi e documenti inediti e preziosi cominciano a diventare oggetto di studio, di analisi, di pubblicazione. Entrano a far parte della rosa dei redattori nomi illustri, storici, giornalisti, ricercatori. Artisti di fama dipingono copertine e disegnano immagini della Madonna. Si va alla ricerca di foto rare negli archivi e nelle abitazioni private della città, si riportano aneddoti e vicende del passato, storie destinate, diversamente, a perdersi per sempre nella notte della dimenticanza. Si scrive, insomma, la storia di Giulianova e della sua Festa, ma il racconto è arricchito da continui riferimenti a tutto il tessuto socio culturale, all’arte, alla musica, all’urbanistica, alla letteratura, alla poesia, alla scienza. Una silloge di tutto ciò che riguarda la città, senza nessuna imposizione tematica, né tanto meno ideologica. Così nel tempo la Rivista si fa grande e si affranca dalla primitiva immagine di modesto libello per assumere i connotati di una testata ormai emancipata; la voce ufficiale della Festa più importante dell’anno.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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