"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995 - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995

Rivista

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 

DUE STRAORDINARIE PERGAMENE DEL PASSATO

 
Ancora una volta la cortesia di Francesco Ciafardoni ci permette di attingere dal suo archivio privato per trarne alcuni straordinari documenti al fine di renderli noti ai nostri lettori.
Si tratta di due pergamene risalenti alla fine del 1700 che riguardano il consenso di cessione alla famiglia Ciafardoni di due appezzamenti di terreno sotto il feudo del Duca Rodolfo Acquaviva d’Aragona.
Le due pergamene, qui riprodotte con le rispettive traduzioni, sono introdotte da un breve scritto della Duchessa Fiorella Acquaviva d’Aragona, ultima discendente di questa nobile famiglia, tanto legata alla storia della nostra cittadina.
Riteniamo che quanti leggeranno il contenuto di queste pergamene non potranno non farsi prendere da profondo interesse.
Motivo questo che ci ha spinto alla loro pubblicazione.
 
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Mi procurava sempre una grande emozione tornare in Abruzzo, a Giulianova, dove sono nata ed a cui mi legano i riconti più belli della mia infanzia e della mia prima gioventù, quando, con i miei genitori Carlo e Marta Acquaviva d’Aragona, abitavo nella storica residenza della Montagnola, oggi villa Migliori. Devo ai vecchi amici qui ritrovati, ed in particolare a Francesco Ciafardoni, che coltiva con venerazione il culto delle memorie, la gioia di rievocare un passato carico di significato e denso di nostalgie.
Nel mio recente soggiorno, poi, non sono state solo le attestazioni lasciate dai miei Avi, attraverso i secoli in queste contrade, a ravvivare tanti ricordi, ma anche l’aver potuto consultare alcuni documenti tratti dall’Archivio di famiglia che Francesco Ciafardoni ha acconsentito a far pubblicare in codesta sede.
Dico, perciò, grazie di cuore a Cecco di permettere, attraverso queste carte, di riportare in luce alcune delle tante testimonianze dei legami che, da lungo tempo, uniscono le nostre Famiglie.
 
Giulianova, 5 febbraio 1995
Fiorella Acquaviva d’Aragona
 
 
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«PRIVILEGIO DEL FEUDO A CELLINO»



Vecchia indicazione d’archivio: «Con dentro altri privilegi del fondo di Fosso Camarro ed intestazione di detti feudi a favore di Don Vincenzo Ciafardoni»

Rodolfo Primo Acquaviva d’Aragona, diciottesimo Duca di Atri, Principe di Teramo Marchese di Acquaviva e di Bitonto Conte di Giulia e Giove Marchese della Arena ecc. Grande di Spagna di Prima Classe dell’inclito ordine di San Gennaro e insignito della Croce di Alcantare* e Commendatore di Calatrava* Luogotenente Generale delle Maestà Cattolica e Prefetto delle Gardie della Regia Persona.
* ALCANTARA - CALATRAVA = Città spagnole.
Recentemente ci è stato esposto dal Magnifico Michele Ciafardoni della nostra terra di Giulia Nova come per soddisfare diversi creditori che lo molestano, volesse vendere ai suoi nipoti figli del fu Luca Ciafardoni suo fratello, quel territorio suffeudale della “nostra casa” posto nel nostro territorio di Cellino in contrada detta di San Michele erano stati investiti dalla felice memoria di Don Domenico nostro fratello germano e Duca Predecessore in vigore del privilegio spedito il 16 aprile 1738, per prezzo di ducati trecentottantaquattro (ducati 384) chiedendo in Nostro Ducale Assenso, noi benignamente lo concediamo mediante il pagamento del laudemio a beneficio della Nostra Camera Ducale stante che la magnifica Marianna Racemi vedova e
coerede del suddetto Luca Ciafardoni, e madre e tutrice dei figli e coeredi di detto Luca in vigore di detto Nostro Assenso ha comprato per il prezzo già menzionato detto territorio feudale dal nominato magnifico Michele Ciafardoni come per atto rogato dal Magnifico Taddeo Contadini di detta terra di Giulia nel giorno ultimo di luglio del corrente anno 1748.
Dato in Atri. 26 settembre 1748 -  Rodolphus Dux Adriae
Reg. 3 n. 1 Giuseppe Balsiani
Reg. 2 foglio 126 Nicolaus Falconi = Secretarius
 
«PRIVILEGIO d’INVESTITURA dei CIAFARDONI alla TERRA di COLLE IMPERATORE 25 0TT0BRE 1748»



Rodolfo Primo Acquaviva d’Aragona diciottesimo Duca di Atri Principe di Teramo Marchese di Acquaviva e di Bitonto Conte di Giulia e di Giove Marchese delle Arene ecc. Grande di Spagna e Prima Classe dell’inclito Ordine di San Gennaro e insignito della Croce di Alcantara e Commendatore di Calatrava Luogotenente Generale della Maestà Cattolica e Prefetto delle Guardie della Regia Persona.
 
Su supplica a Noi con reverenza posta dalla Magnifica Marianna Recimi vedova del fu Luca Ciafardoni madre tutrice e curatrice dei figli di esso e coerede con detti figli di detto Luca Ciafardoni suo marito, venne umilmente esposto che molti anni fa per un credito censuale in somma di ducati quattrocentocinquanta (450 ducati) dovuto dai fu magnifici Francesco e Odoardo Brunetti della città di Campli rispettivamente padre e nonno del magnifico Virgilio Brunetti in beneficio del fu Nicolò Ciafardoni loro nipote da parte di detti Francesco e Odoardo per integro pagamento di detto loro debito censuale fu ceduto nel 1712 quel pezzo di territorio suffeudale della Nostra Eccellentissima Casa che detti fu Brunetti, posseduto in quantità di tomoli quaranta circa e posto nel circondario della nostra terra di Montone in contrada volgarmente detta Colle Imperatore ossia dal fosso di Camarra entro i suoi confini; in seguito allo stesso modo ci ha esposto la sopradetta magnifica vedova che al momento di detta cessione di detto territorio feudale non venne stipulato istrumento nè altra scrittura di detta cessione, quindi il sopradetto Virginio Brunetti in qualità di figlio nipote ed erede dei sopradetti fu Francesco e fu Odoardo nell’anno 1747 e il giorno 11 febbraio a garanzia di detta vedova solennemente stipulò pubblico istrumento di mano del Regio Notaio Giovanni Antonio Lavinoli di Campli, chiedendo il Nostro Ducale Assenso per la validità di detto contratto ossia cessione - Fatta relazione di tutto ciò dall’Illustrissimo Auditore Generale del Nostro Stato di Atri e fatta matura riflessione, benignamente concediamo il Nostro Ducale Assenso, stante la Nostra Grazia e la Nostra Liberalità alle preghiere di detta oratrice ad essa e ai figli del fu Luca Ciafardoni per la convalida di detto contratto, ossia cessione attraverso il pagamento del laudemio* (cioè il Duca d’Atri era Signore del Colle Imperatore, però i veri proprietari erano i Brunetti i quali cedendola ai Ciafardoni li obbligano a pagare detta tassa al Duca d’Atri). ossia un cinquantesimo di detto prezzo in beneficio della Nostra Camera Ducale in possesso del Nostro Erario del la Nostra Terra di Giulia in riconoscimento del Nostro Diretto Dominio (feudale). E poichè detta Magnifica Marianna ha chiesto e supplicato che detto territorio suffeudale venisse intestato a se e ai mensionati Suoi figli nei Soliti Libri dei Feudi e che il privilegio venisse spedito a favore di se e dei Suoi figli, stante che ha già pagato il detto laudemio, confermiamo il nostro assenso alla sopradetta cessione a nome di detta magnifica vedova e figli del fu Luca loro eredi e successori e legittimi discendenti. investiamo di detto territorio a loro lo concediamo senza però, avendolo, possedendolo e fruendolo possano donarlo o assegnarlo per data o comunque alienarlo o disporne senza prima averne a Noi chiesto l’assenso con l’onere sempre di pagare la solita tassa che oggi in futuro sotto pena di mille ducati e la nostra indignazione.
 
Dato in Atri nel Palazzo Nostro Ducale Residenza il giorno 25 Ottobre anno 1748. - Rodolphus Dux Adriae
 
Nella Computisteria di Giulia - Registrato 2 n. 3. - Giuliano Baliani
 
Registrato foglio 126 - Nicolaus Falconi - Secretarius
* LAUDEMIO: Tassa feudale dovuta al Signore al momento della cessione di una proprietà di Suo diretto dominio.
 
La pubblicazione è stata curata da: Mario Orsini e Pierino Santomo.
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore”.
 

La Rivista “Madonna dello Splendore” nasce, con il primo numero, nel 1982 da una timida idea di Padre Candido Donatelli, Pierino Santomo, Mario Orsini e Sergio Di Diodoro. Si pensa ad un’iniziativa editoriale che non vada oltre la raccolta di qualche scritto divulgativo sulla Festa e di qualche rara foto d’epoca. Ed è subito successo. La Rivista è ricercata, letta, bene accolta. Pur nella sua veste tipografica, all'inizio umile, è diventa, di anno in anno, un corredo importante della manifestazione e nel corso degli anni cresce sempre di più. Aumenta di conseguenza l’impegno dei curatori che estendono la collaborazione a chiunque voglia scrivere di Giulianova, della sua storia, e della festa in generale. La rete di interventi, pertanto, comincia ad estendersi e documenti inediti e preziosi cominciano a diventare oggetto di studio, di analisi, di pubblicazione. Entrano a far parte della rosa dei redattori nomi illustri, storici, giornalisti, ricercatori. Artisti di fama dipingono copertine e disegnano immagini della Madonna. Si va alla ricerca di foto rare negli archivi e nelle abitazioni private della città, si riportano aneddoti e vicende del passato, storie destinate, diversamente, a perdersi per sempre nella notte della dimenticanza. Si scrive, insomma, la storia di Giulianova e della sua Festa, ma il racconto è arricchito da continui riferimenti a tutto il tessuto socio culturale, all’arte, alla musica, all’urbanistica, alla letteratura, alla poesia, alla scienza. Una silloge di tutto ciò che riguarda la città, senza nessuna imposizione tematica, né tanto meno ideologica. Così nel tempo la Rivista si fa grande e si affranca dalla primitiva immagine di modesto libello per assumere i connotati di una testata ormai emancipata; la voce ufficiale della Festa più importante dell’anno.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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