"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995 - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995

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I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 

LA PRESENZA DI MARIA NELLA VITA DELLA CHIESA DI IERI E DI OGGI

 
di fr. Emilio Pio Cucchiella
 
L’annuale ricorrenza della festività della Madonna dello Splendore ridesta nel cuore e nella memoria dei giuliesi ricordi e storie lontane, però vivi e presenti nel segno dell’acqua di una silenziosa sorgente. Molti, ancora oggi, si chiedono cosa mai sia successo, perchè a Giulianova sia sorto un Santuario in onore della Beata Vergine con un titolo così singolare e avvenente: “Dello Splendore”. Tanti giuliesi forse non sanno che da 420 anni un frammento importante dal cielo si sia posato sul bel colle di Giulianova paese. Colei che fa risplendere tutto l’universo si è fatta presente in persona, forse non fisicamente, sebbene il Suo corpo glorioso, per la virtù della leggerezza, possa agire invisibilmente, con l’influsso spirituale. rivolgendo a noi i Suoi occhi misericordiosi. Qui, con ragione, possiamo cantare con Luigi M. di Montfort:
 
“Oh mistero non credibile
Io la porto in mezzo a me
Bella splendida e visibile
ma nel buio della fè”.
 
I modi per esprimere l’ineffabile presenza di Maria, sono molteplici: pellegrinaggi, ex voto, visite, canti, preghiere ecc.
Maria non ci abbandona, benchè non sia visibile, qui sentiamo la Sua presenza e la Sua protezione.
 
Oggi non ci meraviglia tanto del fatto che la Madonna sia apparsa a Giulianova. A dire il vero tutti i periodi della storia della Chiesa hanno beneficiato e beneficeranno della materna presenza della Madre di Dio, poichè Ella rimarrà sempre, indissolubilmente congiunta al mistero del Corpo Mistico, del cui capo è stato scritto: “Gesù Cristo ieri e oggi, lo stesso anche per i secoli” (Paolo VI). Ci si dovrebbe però meravigliare che molti si siano dimenticati che, dovunque vive un figlio, Maria si fa presente per ricordare qualcosa di molto importante o per lasciare un segno della Sua materna premura e tenerezza di mamma. Se Maria è “il volto materno di Dio” l’esistenza cristiana è un’esistenza fondamentalmente mariana. Il compito, la missione della Beata Vergine Mafia, non può che essere quella di accompagnare il Cristiano nel suo itinerario spirituale di fede e di salvezza nella storia del tempo presente. Di qui si comprende perchè nella geografia mariana dell’Italia, Maria occupa un posto privilegiato di una molteplice presenza con i più svariati e singolari titoli e ci si manifesta con un ruolo che supera il puro dato personale e storico per protendersi verso l’universale azione divina di salvezza. Maria appare così, come “uno dei più grandi simboli del Cristianesimo, intendendo per simbolo una realtà storica che, incarnando un complesso di atteggiamenti ideali, non si esaurisce nei confini della cronaca effimera, bensì prolunga presso tutte le generazioni la sua funzione di mediazione salvifica. il cui mistero sarà pienamente svelato solo alla fine dei tempi”. E’ da quando accettò la “maternità spirituale” ai piedi della Croce che la Sua presenza diventa “maternità”. Per questo è stata per la Chiesa di ieri e per noi oggi, Madre nell’ordine della Grazia. Sul Calvario, viene portata a compimento la “presenza mariana all’origine stessa della nostra generazione soprannaturale”. Quella di Maria è presenza di Madre spirituale che prega e consola, unifica, educa con l’esempio della Sua santità. Comprendiamo allora perchè S. Cromazio di Aquileia diceva: “Non si può parlare di Chiesa se non vi è presente Maria”. La costante protezione con cui Maria ci copre è segno della Sua presenza tra noi. Quest’ultima verità è stata ribadita dal Concilio Vaticano II°: “Assunta in cielo Ella non ha deposto questa missione di salvezza ma, con la Sua molteplice intercessione, continua ad ottenerci i doni della salvezza eterna. Nella Sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio Suo. ancora pellegrinanti e posti in mezzo ai pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella Patria Beata”. LG. 62)

La pubblicazione è stata curata da: Mario Orsini e Pierino Santomo.
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore”.
 

La Rivista “Madonna dello Splendore” nasce, con il primo numero, nel 1982 da una timida idea di Padre Candido Donatelli, Pierino Santomo, Mario Orsini e Sergio Di Diodoro. Si pensa ad un’iniziativa editoriale che non vada oltre la raccolta di qualche scritto divulgativo sulla Festa e di qualche rara foto d’epoca. Ed è subito successo. La Rivista è ricercata, letta, bene accolta. Pur nella sua veste tipografica, all'inizio umile, è diventa, di anno in anno, un corredo importante della manifestazione e nel corso degli anni cresce sempre di più. Aumenta di conseguenza l’impegno dei curatori che estendono la collaborazione a chiunque voglia scrivere di Giulianova, della sua storia, e della festa in generale. La rete di interventi, pertanto, comincia ad estendersi e documenti inediti e preziosi cominciano a diventare oggetto di studio, di analisi, di pubblicazione. Entrano a far parte della rosa dei redattori nomi illustri, storici, giornalisti, ricercatori. Artisti di fama dipingono copertine e disegnano immagini della Madonna. Si va alla ricerca di foto rare negli archivi e nelle abitazioni private della città, si riportano aneddoti e vicende del passato, storie destinate, diversamente, a perdersi per sempre nella notte della dimenticanza. Si scrive, insomma, la storia di Giulianova e della sua Festa, ma il racconto è arricchito da continui riferimenti a tutto il tessuto socio culturale, all’arte, alla musica, all’urbanistica, alla letteratura, alla poesia, alla scienza. Una silloge di tutto ciò che riguarda la città, senza nessuna imposizione tematica, né tanto meno ideologica. Così nel tempo la Rivista si fa grande e si affranca dalla primitiva immagine di modesto libello per assumere i connotati di una testata ormai emancipata; la voce ufficiale della Festa più importante dell’anno.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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