"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995 - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995

Rivista

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 

GIUNTI ALL’OLMO TUTTI LO VIDERO CIRCONDATO DA UN INSOLITO E MAI PIU’ VISTO SPLENDORE...

 
di Sergio Di Diodoro
 
Cosa accadde in realtà quel fatidico 22 aprile 1557? Bertolino come suo solito, vestito di umili panni, trascorreva la giornata in campagna e all’ombra di un olmo si fermò per riposare. Allora fu investito da un raggio di luce vivida, improvvisa. E vide la Vergine santa che gli manifestò il desiderio di essere venerata con speciale culto proprio in quel luogo. Bertolino, di ciò, avrebbe dovuto avvertire il “Magistrato di Giulianova”, cosa che fece immediatamente.

…Bertoldino, come suo solito, vestito di umili panni, trascorreva la giornata in campagna... (foto di Pierino Santomo)
 
La storia narra che, però, il povero vecchio non ebbe vita facile nel portare a termine l’ambasciata. Anzi, dovette soffrire non poco per essere ascoltato e creduto. La prima volta, infatti, presentatosi davanti al Capitano e ai signori “di reggimento”, fu deriso e considerato pazzo. Gli diedero anche del visionario per via di quella sua continua insistenza, e molti lo schernivano ridendogli davanti senza alcun ritegno, forse anche per il modo semplice che aveva di esporre e di raccontare. Forse perchè, da umile pastore, aveva negli occhi una trasparente meraviglia, mista a gioia e a stupore. Perciò lo deridevano, per quel suo modo di presentarsi, che poteva apparire irriverente e non costumato. E Bertolino tornò all’ombra del suo olmo ove l’attendeva ancora la santa Vergine che gli comandò di presentarsi nuovamente, di ripetere l’ambasciata. Ma il secondo tentativo non ebbe migliore successo del primo. La cronaca (“Cronica” di Padre Priore D. Pietro Capullo Aquilano) narra che la Vergine “turbata di aspetto” impose a Bertolino di tentare ancora, assicurandogli però che questa volta avrebbe “trovato credenza”. E andò il buon vecchio a trovare il Magistrato e i suoi signori di reggimento. Li raggiunse all’interno di un’abitazione ove si erano riuniti per trattare affari di “pubblico interesse”. A questo punto accadde un fatto strano. Bertolino riprese a raccontare, con parole umili e semplici, ciò che gli era accaduto, quello che aveva visto. Ma di fronte al suo reiterato tentativo qualcuno perse la pazienza e gli mise le mani addosso con l’evidente intenzione di percuoterlo e di porre fine alla storia. Ma colui che si alzò per aggredirlo, improvvisamente non ebbe più forze nei muscoli e perse “la forza volontaria locomotrice. e la favella”. Rimase, insomma, immobile, come paralizzato, e muto. Questo evento sconvolse e convinse in breve tutta la popolazione. Il “Clero” ordinò che una processione si recasse sul luogo. Quando tutti giunsero videro Bertolino circondato da un insolito “e mai più visto splendore” e si prostrarono a terra, spontaneamente. A questo punto ai piedi dell’olmo sgorgò acqua limpidissima che dissetò il povero vecchio stanco, tormentato dalle sete. Frattanto colui che aveva avuto l’ardire di aggredirlo aveva ripreso a camminare. Tant’è che poté fare ritorno a Giulia “sui propri piedi e con la lingua spedita”

La pubblicazione è stata curata da: Mario Orsini e Pierino Santomo.
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore”.
 

La Rivista “Madonna dello Splendore” nasce, con il primo numero, nel 1982 da una timida idea di Padre Candido Donatelli, Pierino Santomo, Mario Orsini e Sergio Di Diodoro. Si pensa ad un’iniziativa editoriale che non vada oltre la raccolta di qualche scritto divulgativo sulla Festa e di qualche rara foto d’epoca. Ed è subito successo. La Rivista è ricercata, letta, bene accolta. Pur nella sua veste tipografica, all'inizio umile, è diventa, di anno in anno, un corredo importante della manifestazione e nel corso degli anni cresce sempre di più. Aumenta di conseguenza l’impegno dei curatori che estendono la collaborazione a chiunque voglia scrivere di Giulianova, della sua storia, e della festa in generale. La rete di interventi, pertanto, comincia ad estendersi e documenti inediti e preziosi cominciano a diventare oggetto di studio, di analisi, di pubblicazione. Entrano a far parte della rosa dei redattori nomi illustri, storici, giornalisti, ricercatori. Artisti di fama dipingono copertine e disegnano immagini della Madonna. Si va alla ricerca di foto rare negli archivi e nelle abitazioni private della città, si riportano aneddoti e vicende del passato, storie destinate, diversamente, a perdersi per sempre nella notte della dimenticanza. Si scrive, insomma, la storia di Giulianova e della sua Festa, ma il racconto è arricchito da continui riferimenti a tutto il tessuto socio culturale, all’arte, alla musica, all’urbanistica, alla letteratura, alla poesia, alla scienza. Una silloge di tutto ciò che riguarda la città, senza nessuna imposizione tematica, né tanto meno ideologica. Così nel tempo la Rivista si fa grande e si affranca dalla primitiva immagine di modesto libello per assumere i connotati di una testata ormai emancipata; la voce ufficiale della Festa più importante dell’anno.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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