"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995 - Complesso di Maria SS.ma dello Splendore - Viale dello Splendore, 121 - 64021 Giulianova (Te).

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"La Rivista Madonna dello Splendore" n° 14 del 22 Aprile 1995

Rivista

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.
 

GLI INGREDIENTI ... DELLA FESTA

 
di Franca Flamminj
 
Ogni anno i riti legati alla festa della Madonna dello Splendore si rinnovano animati da un fervore sempre nuovo e sostenuti da una fede sempre più viva. Ogni anno il miracolo si ripete; si parte in sordina, con semplicità ed umiltà e si finisce in un tripudio di luci, di colori, di suoni. Ogni anno è diverso, è di più; ogni anno è un successo. Ma quali sono gli elementi principali che ne permettono la realizzazione e la perfetta riuscita rendendola così caratteristica? Indubbiamente tanti.
Le funzioni religiose, innanzitutto; le Messe in piazza, tra il popolo, a misura di popolo, come piaceva a Gesù.
Le Processioni, l’una più toccante dell’altra, suggestive, commoventi, come in un crescendo dolcissimo che ti ruba l’anima e ti trascina, ti fa andare avanti, senza avvertire la fatica e dà forza anche a chi alle gambe non ne ha molta.
La musica, anch’essa piacevole, ora ritmica ed allegra, ora armoniosa e melodica, si accompagna ai riti e si alterna ad essi creando quell’atmosfera tipica, suggestiva ed emozionante che solo i buoni complessi bandistici sanno procurare.
La rivista, sempre più ricca, più completa e preziosa per i suoi contenuti, entra e reca nelle nostre case i pensieri e gli scritti di personalità di rilievo in campo teologico e religioso, oppure semplici testimonianze di fede, umili scritti di cittadini e forestieri, poesie dolci e profonde di chi sa ascoltare la voce del cuore e vuoi trasmetterla al prossimo: il giornalino tutto raccoglie e immortala tra le sue pagine in una cornice di immagini e foto scelte con cura e perspicacia, una scelta dettata certamente da grande sensibilità. I fuochi d’artificio, meravigliosi, toccanti, festosi, esilaranti, sempre più ricchi, più suggestivi. Ogni scoppio, ogni luce, ogni colore è una lode alla Madonna e quel rumore sempre più forte, più incalzante, che sembra rimbombarti nel petto, ti eccita e ti spaventa al tempo stesso: è come un monito, sembra volerci ricordare la grandezza e la bontà di Dio, ma anche la sua intransigenza e il suo terribile castigo; e noi che col naso all’insù guardiamo lo spettacolo, ora attoniti, ora compiaciuti, ora sorridenti, ora emozionati, noi non ci sentiamo altro che piccole e deboli creature di un meraviglioso e grande creato.
Il Comitato, tutti i membri dei Comitato: persone semplici, animate da grande fede, da tanta volontà e da spirito di sacrificio; ogni anno il Comitato ricomincia l’opera di organizzazione sotto la guida impeccabile di un Presidente attento e discreto e va avanti in mezzo a tante difficoltà e si adopera per procurare il meglio; tutti chiedono umilmente, ma senza perdersi d’animo, l’aiuto ai cittadini e ringraziano qualunque sia l’offerta; tutti, con il loro entusiasmo, riescono a vincere, a convincere, a contagiare altra gente e dalle difficoltà e dalle inevitabili amarezze escono non avviliti, ma fortificati, incoraggiati e vanno avanti in mezzo a tante critiche e poche lodi con la consapevolezza di essere guidati dalla luce sempre viva della Madonna che ha scelto questo posto per rivelarsi a noi e lasciare la sua impronta divina.
E che dire dei cittadini giuliesi, così forti e generosi ai tempo stesso? Sono ammirevoli, così gelosi delle loro tradizioni, così legati al culto della Madonna e pronti a contribuire e partecipare in massa ai festeggiamenti. Ma non è tutto, non è solo questo, non è niente questo, e come un mettere insieme tanti ingredienti per la perfetta riuscita di una buona ricetta e tralasciare il sale. Tutto perderebbe sapore e sarebbe un fallimento se non ci fosse Lei, la Madonna, che dall’alto guarda la sua gente, che benevola concede il suo appoggio, che infiamma i cuori, illumina le menti, suggerisce i pensieri, facilita i compiti, fa crescere la fede, benedice i preparativi, allontana le insidie e … dirada perfino le nubi.
A TE, o Madre, rivolgiamo la nostra preghiera: Perdonaci per la nostra presunzione di voler organizzare una bella festa, accetta almeno la nostra buona intenzione, ammettici a godere della più bella Festa del cielo, fa’ che possiamo vedere la Tua luce, sentire i canti degli Angeli, passeggiare lungo i sentieri del Paradiso, raggiungere il trono di Dio e pregare guardandoti negli occhi, ammettici a godere della più bella Festa del cielo, fa’ che possiamo vedere la Tua luce, sentire i canti degli Angeli, passeggiare lungo i sentieri del Paradiso, raggiungere il trono di Dio e pregare guardandoti negli occhi, Ma ora siamo qui e abbiamo tanto bisogno di Te. Dietro le luci, i fuochi, i canti, c’è tanta paura e tanta solitudine.
Non lasciarci, “rianima i cuor nel dubbio estinti, spira nell’ineffabil riso dei nostri bamboli. brilla nel guardo errante di chi sperando muor [1]
 
NOTA
[1] da Manzoni: “La Pentecoste”

La pubblicazione è stata curata da: Mario Orsini e Pierino Santomo.
Tutti i diritti riservati agli autori. Riproduzione anche parziale di testi e foto sono da concordare con i curatori della rivista "Madonna dello Splendore”.
 

La Rivista “Madonna dello Splendore” nasce, con il primo numero, nel 1982 da una timida idea di Padre Candido Donatelli, Pierino Santomo, Mario Orsini e Sergio Di Diodoro. Si pensa ad un’iniziativa editoriale che non vada oltre la raccolta di qualche scritto divulgativo sulla Festa e di qualche rara foto d’epoca. Ed è subito successo. La Rivista è ricercata, letta, bene accolta. Pur nella sua veste tipografica, all'inizio umile, è diventa, di anno in anno, un corredo importante della manifestazione e nel corso degli anni cresce sempre di più. Aumenta di conseguenza l’impegno dei curatori che estendono la collaborazione a chiunque voglia scrivere di Giulianova, della sua storia, e della festa in generale. La rete di interventi, pertanto, comincia ad estendersi e documenti inediti e preziosi cominciano a diventare oggetto di studio, di analisi, di pubblicazione. Entrano a far parte della rosa dei redattori nomi illustri, storici, giornalisti, ricercatori. Artisti di fama dipingono copertine e disegnano immagini della Madonna. Si va alla ricerca di foto rare negli archivi e nelle abitazioni private della città, si riportano aneddoti e vicende del passato, storie destinate, diversamente, a perdersi per sempre nella notte della dimenticanza. Si scrive, insomma, la storia di Giulianova e della sua Festa, ma il racconto è arricchito da continui riferimenti a tutto il tessuto socio culturale, all’arte, alla musica, all’urbanistica, alla letteratura, alla poesia, alla scienza. Una silloge di tutto ciò che riguarda la città, senza nessuna imposizione tematica, né tanto meno ideologica. Così nel tempo la Rivista si fa grande e si affranca dalla primitiva immagine di modesto libello per assumere i connotati di una testata ormai emancipata; la voce ufficiale della Festa più importante dell’anno.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
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